ARCHEOLOGIA

Papasidero, nuova scoperta al Riparo Belvedere-Romito: riemerge una sepoltura neolitica

Il Museo Fiorentino di Preistoria ha ripreso gli scavi nel sito del Cosentino. Resti umani, ceramiche e manufatti raccontano la vita delle comunità di circa 6.000 anni fa

A cura di Redazione
24 ottobre 2026 08:00
Papasidero, nuova scoperta al Riparo Belvedere-Romito: riemerge una sepoltura neolitica - Foto Uff. Stampa Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria "Paolo Graziosi"
Foto Uff. Stampa Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria "Paolo Graziosi"
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Papasidero - Una sepoltura di un giovane adulto, risalente al Neolitico, è stata riportata alla luce nel corso della campagna di scavo di settembre al Riparo Belvedere-Romito, nel territorio di Papasidero, in provincia di Cosenza.

Il cantiere è stato riaperto dal Museo Fiorentino di Preistoria, che ha approfondito le indagini nei livelli abitativi del sito, utilizzato circa 6.000 anni fa come luogo temporaneo di sosta da un gruppo di pastori-agricoltori.

La scoperta della sepoltura rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse della campagna archeologica di quest'anno. Lo studio dei resti umani potrà contribuire a ricostruire le caratteristiche biologiche delle popolazioni neolitiche della Calabria, offrendo nuove informazioni sulle comunità che abitavano il territorio in un periodo cruciale della preistoria.

Accanto ai resti umani, gli archeologi hanno individuato materiali che aiutano a ricostruire le attività quotidiane degli antichi frequentatori del riparo. Resti faunistici, reperti ceramici e manufatti in selce e ossidiana testimoniano le pratiche di sussistenza, le abitudini e le competenze tecniche del gruppo che utilizzava l'area.

L'approfondimento dei livelli neolitici permette così di aggiungere nuovi elementi alla conoscenza delle prime comunità di pastori-agricoltori della Calabria. Il materiale recuperato durante gli scavi sarà fondamentale per comprendere meglio il rapporto tra gli abitanti, l'ambiente e le risorse disponibili.

La sepoltura del giovane adulto apre inoltre nuove prospettive di ricerca sul profilo biologico delle popolazioni vissute nella regione circa sei millenni fa, confermando il valore archeologico del Riparo Belvedere-Romito per lo studio della preistoria calabrese.

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