Paola al centro della medicina vascolare, successo per il convegno nazionale IVAS
Medici e infermieri da tutta Italia al Santuario di San Francesco per discutere le innovazioni negli accessi venosi dei pazienti oncologici
Paola al centro della medicina vascolare nazionale. Il convegno scientifico IVAS “L’Accesso Venoso nel Paziente Oncologico 2.0”, svoltosi il 31 ottobre nell’Auditorium del Santuario Regionale di San Francesco di Paola, ha richiamato medici, infermieri e specialisti provenienti da diverse regioni italiane, confermando l’interesse per la formazione e l’aggiornamento in ambito sanitario.
L’iniziativa, promossa dalla Italian Vascular Access Society (IVAS), ha affrontato le più recenti innovazioni nella gestione degli accessi venosi per i pazienti oncologici, con particolare attenzione alla sicurezza, alla continuità delle cure e alla qualità della vita.
Tra gli ospiti di rilievo Fulvio Pinelli, presidente nazionale IVAS, Vincenzo Faraone, vicepresidente IVAS, e Mauro Pittiruti, presidente GAVeCeLT e componente del Comitato scientifico. Presente anche Alba Di Leone, presidente nazionale di Komen Italia.
Ad aprire i lavori sono stati Gianfranco Filippelli, coordinatore della Rete Oncologica della Calabria, e Fausto Sposato, presidente del Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Calabria. Il convegno ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’Università della Calabria, della LILT, del GAVeCeLT e di Komen Italia.
Al centro delle sessioni scientifiche le tecniche più aggiornate per la scelta e l’impianto dei dispositivi venosi, le innovazioni tecnologiche e cliniche e il contributo delle équipe specialistiche. Ampio spazio è stato dedicato all'integrazione tra competenze mediche e infermieristiche, all'appropriatezza dei percorsi assistenziali e alla diffusione di buone pratiche condivise.
La partecipazione numerosa e il confronto tra i professionisti hanno caratterizzato l’intera giornata, con discussioni interattive e approfondimenti sulle esperienze maturate nei diversi contesti sanitari. Un’occasione di aggiornamento che ha messo in evidenza il valore della collaborazione tra specialisti e della formazione continua nella gestione degli accessi vascolari.
Per chi non ha potuto partecipare, la IVAS ha annunciato che la registrazione integrale del convegno sarà presto disponibile sulla piattaforma ufficiale www.ivas.online.
«L'attività di IVAS non si ferma qui: l'associazione proseguirà il proprio impegno sul territorio nazionale per promuovere formazione permanente, qualità e sicurezza nella gestione degli accessi vascolari», ha dichiarato il presidente Fulvio Pinelli.
Soddisfazione è stata espressa anche dai presidenti del congresso, Gianluigi Aloia e Andrea Orlando, che hanno ringraziato il Comitato scientifico, i relatori e tutti i partecipanti per il contributo offerto. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori era portare in Calabria esperienze e modelli assistenziali di alto livello, rafforzando il ruolo della regione nella formazione e nella ricerca medica.
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