Occhiuto lancia il reddito di merito: 1.000 euro per studenti calabresi
La Regione Calabria prova a fermare lo spopolamento: bonus mensile per chi studia negli atenei locali e resta sul territorio
La Calabria prova a reagire allo spopolamento con una misura senza precedenti: un sostegno economico per trattenere i giovani e investire sul capitale umano. Mentre i dati ISTAT certificano una perdita costante di residenti e una fuga crescente verso il Centro-Nord, la Regione guidata da Roberto Occhiuto introduce il “reddito di merito”.
“Oggi sono a Roma, dove sto seguendo da vicino alcuni dossier molto delicati che riguardano la nostra Regione. Ma ho voluto comunque riunire la Giunta per approvare un provvedimento a cui tengo particolarmente”, ha dichiarato Occhiuto. “Il mio governo regionale ha dato il via libera alla delibera che istituisce in Calabria il ‘reddito di merito’”.
Il contesto è quello di una crisi demografica strutturale (leggi QUI): al 31 dicembre 2023 i residenti sono scesi a 1.838.568, con un calo costante da oltre un decennio. In trent’anni la regione ha perso più del 10% della popolazione e, secondo le proiezioni, potrebbe scendere sotto 1,65 milioni di abitanti entro il 2040. Il fenomeno è alimentato soprattutto dalle migrazioni: nel biennio 2023-2024 il Mezzogiorno ha perso 116mila residenti verso il Centro-Nord, con la Calabria tra le regioni più colpite e un saldo migratorio negativo tra i peggiori d’Italia. Anche città come Catanzaro registrano un calo significativo.
“Ne avevo parlato pochi mesi fa in campagna elettorale, immaginandolo inizialmente per le matricole delle nostre Università. Abbiamo deciso, però, di fare di più: abbiamo esteso la misura a tutti gli studenti universitari calabresi che studiano in Regione”, ha spiegato il presidente.
Il provvedimento prevede, a partire dal prossimo anno accademico, un contributo mensile di 1.000 euro per gli studenti universitari calabresi che sceglieranno di iscriversi negli atenei della regione, mantenendo una media alta e restando in regola con gli studi.
“L’obiettivo è chiaro. Trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro”, ha aggiunto Occhiuto. “È evidente che bisogna continuare a creare sempre più opportunità di lavoro e di sviluppo per la nostra Regione, ma i dati Almalaurea degli ultimi anni ci danno già un’indicazione netta: nella stragrande maggioranza dei casi chi resta e studia in Calabria poi sceglie di viverci e lavorarci”.
La misura sarà resa operativa attraverso un Protocollo d’Intesa con i rettori delle università calabresi, che verrà firmato nei prossimi giorni nella Cittadella regionale.
“È un investimento concreto sul capitale umano della Calabria, perché il futuro della Regione passa anche attraverso la capacità che avremo nei prossimi decenni di trattenere e valorizzare i nostri migliori talenti”, ha concluso il presidente
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