Nicholas Green, 32 anni dopo la Calabria rinnova il messaggio della donazione

Il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo ricorda il bambino americano e il gesto dei genitori che trasformò una tragedia in un messaggio di speranza

A cura di Redazione
27 settembre 2026 10:15
Nicholas Green, 32 anni dopo la Calabria rinnova il messaggio della donazione - Foto Uff. Stampa Presidente del Consiglio regionale della Calabria
Foto Uff. Stampa Presidente del Consiglio regionale della Calabria
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Sono trascorsi 32 anni dalla morte di Nicholas Green, il bambino americano rimasto vittima del tragico agguato avvenuto il 29 settembre 1994 lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Una vicenda che segnò profondamente la Calabria e l’intero Paese e che, attraverso la scelta della famiglia Green di donare gli organi del piccolo, contribuì a rafforzare in Italia la cultura della donazione.

A ricordare Nicholas è il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che sottolinea come quella tragedia continui a rappresentare una testimonianza di umanità e solidarietà.

«A trentadue anni dalla morte di Nicholas Green, la Calabria rinnova il proprio abbraccio alla sua famiglia e custodisce la memoria di un bambino la cui tragica storia ha contribuito a cambiare profondamente la sensibilità del nostro Paese verso la donazione degli organi», afferma Cirillo.

Nicholas stava viaggiando con i genitori, Reginald e Margaret Green, quando l'auto della famiglia fu raggiunta dai colpi di un agguato. Il bambino riportò gravissime ferite e morì pochi giorni dopo. La decisione dei genitori di donare i suoi organi trasformò però una tragedia privata in un gesto capace di raggiungere migliaia di persone.

«Dalla decisione dei genitori, Reginald e Margaret, di donare gli organi del figlio nacque una straordinaria lezione di umanità – evidenzia il presidente del Consiglio regionale –. Un gesto capace di salvare altre vite e di imprimere una svolta alla cultura della donazione nel nostro Paese, partendo proprio dalla nostra regione».

Il monumento a Palazzo Campanella

La memoria di Nicholas Green è oggi parte integrante anche di Palazzo Campanella, sede dell'Assemblea legislativa calabrese. Al piano terra è custodito il monumento realizzato per il Consiglio regionale su commissione della stessa famiglia Green.

L'opera è composta da sette campane, in riferimento ai sette organi donati, sormontate da sette colombe, simbolo di pace e riconciliazione. Un particolare dal forte valore simbolico: campane e colombe furono realizzate attraverso la fusione di armi sequestrate alla criminalità californiana.

Lo spazio dedicato a Nicholas è diventato negli anni anche un luogo di memoria e formazione, visitato da migliaia di studenti e giovani calabresi che entrano a Palazzo Campanella.

«Quella scultura è un richiamo quotidiano alla responsabilità, alla generosità e al valore di ogni scelta capace di offrire una speranza a chi attende un trapianto», sottolinea Cirillo.

Il presidente ribadisce quindi l'impegno dell'Assemblea legislativa nel proseguire le attività di sensibilizzazione insieme alle scuole, alle associazioni e alle istituzioni sanitarie.

«Ricordare Nicholas, soprattutto tra le giovani generazioni, significa trasformare il dolore in speranza e ribadire che scegliere di donare può restituire futuro e vita ad altre persone», conclude Cirillo.

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