Nel Parco del Pollino la scuola diventa un laboratorio a cielo aperto
L’Istituto Majorana protagonista di un’uscita formativa nel Parco Nazionale tra natura, sostenibilità e orientamento
Corigliano-Rossano - Dal vivaio forestale dedicato al Pino Loricato alle coltivazioni di lavanda, passando per sentieri, boschi e attività di orientamento nella natura: il Parco Nazionale del Pollino si è trasformato per un giorno in un grande laboratorio a cielo aperto per gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario del Majorana. Un’esperienza che ha consentito di osservare da vicino biodiversità, pratiche di tutela ambientale e realtà imprenditoriali legate alle economie verdi, mettendo in relazione formazione scolastica, conoscenza del territorio e nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
TRA BOSCHI, VIVAI E BIODIVERSITÀ: LA LEZIONE SI SPOSTA NEL POLLINO
L’uscita didattica, realizzata nell’ambito del Programma di incentivi al turismo sostenibile nel territorio del Parco Nazionale del Pollino – Bando per la concessione di contributi a sostegno del turismo scolastico per la primavera 2026, ha coinvolto studenti delle classi 1A, 1B, 2A, 3A, 4A e 5A dell’Istituto Tecnico Agrario, accompagnati dalle docenti Angela Greco, Sabina Migliozzi, Stefania Romanello e Franca Varcasia. Un percorso formativo coerente con il metodo dell’IIS Majorana guidato dal Dirigente scolastico Saverio Madera, che continua a privilegiare esperienze capaci di portare la didattica fuori dall’aula e dentro i contesti reali.
DALL’HUB CATASTA AL BOSCO: IL TERRITORIO COME AULA APERTA
La giornata si è aperta all’HUB Catasta di Campotenese, nel comune di Morano Calabro, dove il gruppo è stato accolto nella sala polifunzionale con un momento introduttivo, produzioni audiovisive, presentazione delle attività didattiche laboratoriali ed esposizione di materiali informativi. Da qui è iniziato un percorso che ha trasformato il territorio del Parco in aula aperta, grazie alla supervisione delle guide ufficiali Silvestro Carrieri e Francesco Sallorenzo, certificate CETS e associate AIGAE, con il supporto di ulteriori collaboratori.
IL PINO LORICATO RACCONTA IL TERRITORIO: TRA FORESTE E BIODIVERSITÀ
Tra le tappe centrali, la visita al Vivaio Pavone – Calabria Verde, struttura forestale impegnata nella produzione, semina e messa a dimora di piante forestali. Gli studenti hanno approfondito il progetto sviluppato dall’Azienda regionale Calabria Verde in collaborazione con l’Ente Parco per la semina e la crescita del Pino Loricato, albero simbolo del massiccio del Pollino. Le attività hanno incluso esperienze sulle tecniche colturali, osservazione delle specie forestali, lettura della stratificazione del sottobosco e riflessioni sulle strategie di conservazione del patrimonio forestale e del suolo.
DALLE FORESTE ALLA LAVANDA: STUDENTI IN CAMPO TRA IMPRESA E ORIENTEERING
Il percorso è proseguito al Parco della Lavanda, con la visita all’area di coltivazione, al giardino botanico e alle attività dedicate alla produzione e trasformazione delle piante officinali. Gli studenti hanno così conosciuto una significativa esperienza imprenditoriale giovanile orientata alla valorizzazione delle specie tipiche del Parco, approfondendo il legame tra agricoltura, turismo esperienziale ed economie verdi. La giornata è stata completata da un’esercitazione di orienteering in campo aperto, con l’utilizzo di mappa, bussola e strumenti specifici della disciplina, favorendo concentrazione, collaborazione, problem solving e lavoro di squadra attraverso un’esperienza diretta a contatto con l’ambiente naturale.
IL POLLINO APRE LE PORTE A TURISMO SCOLASTICO E INCLUSIONE SENZA BARRIERE
Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza è stata la totale gratuità dell’uscita per tutti gli studenti, comprensiva di trasporto, escursioni e pranzo collettivo presso la Catasta. Questa scelta ha garantito piena partecipazione, eliminando barriere economiche e promuovendo equità di accesso all’offerta formativa. Gli studenti con disabilità hanno preso parte attivamente alle diverse fasi della giornata, vivendo il contesto naturale come spazio di relazione, benessere emotivo e interazione con i pari.
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