Michele Affidato porta i premi di Sanremo 2026 dalla Calabria al palco della musica

Sedici anni di arte e tradizione: il maestro crotonese presenta il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Mia Martini, il Premio Enzo Jannacci e il convegno UNICEF a sostegno dei temi sociali

A cura di Redazione
22 febbraio 2026 12:00
Michele Affidato porta i premi di Sanremo 2026 dalla Calabria al palco della musica -
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Il Festival di Sanremo 2026 inizierà martedì 24 febbraio e si concluderà sabato 28 febbraio, sotto la conduzione di Carlo Conti insieme ai co-conduttori ufficiali della kermesse. Sul palco si esibiranno circa 26 cantanti, tra la categoria Big e le Nuove Proposte, pronti a contendere i premi più ambiti della musica italiana.

Come da tradizione, i premi speciali del Festival sono realizzati dai maestri orafi Michele e Antonio Affidato, che ogni anno presentano le loro creazioni a Crotone, la loro città, prima di partire per la Liguria. Tra i riconoscimenti principali figurano il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio della Critica “Mia Martini”, assegnato sia ai Big sia alle Nuove Proposte, e il Premio Enzo Jannacci Nuovo IMAIE, dedicato agli artisti emergenti che meglio incarnano estro, ironia e sensibilità.

«Sono sedici anni che portiamo la nostra arte al Festival di Sanremo e ne siamo veramente orgogliosi – ha spiegato Michele Affidato durante la presentazione –. Non si tratta solo di mostrare la mia arte, ma anche di rappresentare la nostra terra. Da diversi anni realizziamo il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Enzo Jannacci, quest’ultimo dedicato alle nuove proposte emergenti. Accanto a questi ci sono anche il Premio Casa Sanremo, che quest’anno sarà consegnato a Carlo Conti, e altri riconoscimenti che rendono il Festival un momento di arte e socialità».

Oltre all’aspetto artistico, Affidato ha ricordato il legame con temi sociali: «Da sei anni porto a Sanremo un convegno UNICEF, e quest’anno in particolare affronteremo tematiche come la guerra in Siria, in Afghanistan e a Gaza. Sanremo, quindi, non è solo musica, ma anche responsabilità e attenzione verso le emergenze globali».

Con la loro arte, Michele e Antonio Affidato confermano ancora una volta il valore della loro eccellenza orafa: i premi non sono solo sculture, ma simboli di radicamento calabrese, pronti a brillare sul più prestigioso palcoscenico della musica italiana.

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