Mensa gratuita per tutti gli studenti, la proposta di un Sindaco calabrese
Il primo cittadino, nel suo Comune, ha azzerato il ticket all’infanzia e ora scrive ad Occhiuto per estendere la misura in tutta la Calabria
Calabria - All’indomani della decisione di azzerare il ticket per il servizio di mensa scolastica degli alunni della scuola dell’infanzia, il sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò, scrive al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto per chiedere che la misura diventi strutturale e venga estesa all’intero territorio regionale. La proposta riguarda non solo la scuola dell’infanzia, ma anche gli altri cicli della scuola dell’obbligo, con l’obiettivo di trasformare la gratuità della refezione in uno strumento concreto di sostegno alle famiglie, di incentivo alla natalità e di contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni.
«Le scrivo come portavoce di una preoccupazione profonda che accomuna tutti i primi cittadini dei piccoli comuni delle nostre aree interne: il drammatico e progressivo spopolamento dei nostri territori e il costante calo della natalità», scrive Magarò nella lettera indirizzata al governatore. Il sindaco ricorda quindi la scelta compiuta dall’amministrazione comunale con la deliberazione della giunta dello scorso 22 settembre: «Abbiamo approvato una misura storica e senza precedenti sul nostro territorio: l’azzeramento totale del ticket per il servizio di mensa scolastica a favore di tutti i bambini iscritti alla scuola dell’infanzia». Una misura universale, non legata alle fasce ISEE, pensata per ridurre il peso delle spese scolastiche sui bilanci delle famiglie.
Dalla mensa al contrasto dello spopolamento
Per Magarò, tuttavia, un intervento di questo tipo rischia di essere difficile da sostenere nel lungo periodo se lasciato esclusivamente sulle spalle dei singoli Comuni. «Siamo pienamente consapevoli che un singolo comune, con le sole forze del proprio bilancio ordinario, non può sostenere a lungo termine il peso economico di una simile misura senza rischiare di compromettere altri servizi essenziali», sottolinea il sindaco. Da qui la richiesta alla Regione di intervenire con una misura strutturale, destinata in particolare ai piccoli centri delle aree interne.
Nella sua lettera Magarò richiama anche il “Reddito di Merito” varato dalla Regione Calabria, definendolo un investimento significativo per incentivare i giovani calabresi a studiare negli atenei regionali e a valorizzare il proprio talento sul territorio. «Con lo stesso spirito e la medesima visione – scrive – le chiedo oggi di compiere un passo speculare e altrettanto decisivo all’inizio della catena generazionale: proteggere e supportare i bambini e le giovani coppie che popolano i nostri borghi». La gratuità dei servizi scolastici di base, a partire dalla refezione, viene così indicata come uno dei possibili strumenti di welfare di prossimità per rendere più sostenibile la permanenza delle famiglie nei piccoli comuni.
Un fondo regionale per la refezione scolastica
La proposta avanzata dal sindaco di Castiglione Cosentino è quindi quella di istituire un fondo regionale strutturale destinato a sostenere i costi della refezione scolastica nei piccoli comuni, affiancando le politiche già rivolte agli studenti universitari con interventi dedicati alle famiglie e ai bambini. L’obiettivo dichiarato è inserire la misura in una strategia più ampia contro lo spopolamento e l’emigrazione.
«I piccoli centri della Calabria rischiano di spegnersi se non offriamo motivi reali e tangibili per non abbandonarli e per tornare a fare figli», afferma Magarò, che affida alla Regione la richiesta di trasformare un intervento sperimentato a livello comunale in una politica più ampia. «Una Calabria che cresce – conclude – ha bisogno di tessere una tela di tutele che vada dall’asilo all’università».
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