Maltempo choc in Calabria: oltre 3.000 ettari devastati, la Sibaritide sott’acqua

Oltre 900 ettari sommersi dall’esondazione del Crati e danni gravissimi alle colture: Coldiretti Calabria lancia l’allarme per il futuro delle aziende agricole e chiede interventi immediati e manutenzione dei fiumi per prevenire nuove tragedie

A cura di Redazione
16 febbraio 2026 09:00
Maltempo choc in Calabria: oltre 3.000 ettari devastati, la Sibaritide sott’acqua -
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Il maltempo che nelle ultime ore ha colpito la Calabria ha messo in ginocchio intere aree agricole, causando danni ingenti e compromettendo colture, infrastrutture e abitazioni rurali. Secondo le prime ricognizioni di Coldiretti Calabria, sono oltre 3.000 gli ettari colpiti in tutta la regione, con circa 900 ettari completamente sommersi dall’acqua nella sola area della Sibaritide interessata dall’esondazione del fiume Crati.

Le situazioni più critiche si registrano in provincia di Cosenza, nelle contrade di Corigliano-Rossano – Ministalla, Thurio e Foggia – e nelle zone di Cassano allo Ionio, Laghi di Sibari e Lattughelle, nella pianura di Tarsia e a Santa Sofia d’Epiro. Interi appezzamenti sono stati sommersi, con colture distrutte e terreni resi impraticabili, mentre numerosi allevamenti e abitazioni rurali hanno subito danni significativi e necessitano di evacuazione o assistenza.

Le criticità si estendono anche alle altre province calabresi, con serre e frutteti danneggiati dal vento, frane, smottamenti e interruzioni della viabilità rurale lungo la fascia tirrenica, dal cosentino al Lametino, passando per Vibonese, Reggino e Piana di Gioia Tauro, oltre al Catanzarese e Crotonese.

Francesco Cosentini, direttore di Coldiretti Calabria, commenta: “Siamo di fronte a un evento che ha messo in ginocchio intere aree produttive della Calabria. Oltre 3.000 ettari sommersi significano aziende, lavoro, reddito e futuro compromessi. Occorre agire con tempestività e attivare tutti gli strumenti necessari per sostenere le imprese agricole che stanno subendo perdite totali.”

Il presidente Franco Aceto aggiunge: “La Calabria agricola paga ancora una volta il prezzo di eventi climatici sempre più violenti. Oltre agli interventi immediati, è indispensabile investire sulla sicurezza del territorio, manutenzione dei corsi d’acqua e prevenzione del rischio idrogeologico. La tutela dell’ambiente non può trasformarsi in immobilismo: servono procedure snelle, chiari responsabili e una programmazione pluriennale degli interventi.”

Coldiretti Calabria proseguirà il monitoraggio della situazione e manterrà un costante raccordo con istituzioni regionali e nazionali per tutelare le aziende agricole colpite e garantire un supporto tempestivo alle zone più devastate.

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