Malore durante l’escursione nel Pollino, l’uomo salvato con il verricello

Paura nei boschi di Orsomarso per un escursionista colto da malore durante il cammino: decisivo l’intervento dell’elicottero dei Vigili del fuoco

A cura di Redazione
25 agosto 2026 09:34
Malore durante l’escursione nel Pollino, l’uomo salvato con il verricello - Foto: Redazione
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ORSOMARSO – Un’escursione nel cuore del Parco nazionale del Pollino si è trasformata in una complessa operazione di soccorso. Un uomo, che faceva parte di un gruppo di escursionisti, ha accusato un malore mentre percorreva un sentiero nell’area boschiva di Orsomarso, lungo il percorso che dalla Valle del fiume Argentino conduce ai Piani di Masistro.

L’escursionista si è improvvisamente accasciato a terra. I compagni hanno cercato di attivare rapidamente la macchina dei soccorsi, ma la zona, particolarmente impervia, non era raggiunta dalla rete telefonica. Per poter effettuare la chiamata di emergenza, il gruppo ha dovuto raggiungere un punto in cui fosse disponibile il segnale.

Una volta lanciato l’allarme, sono entrati in azione i Vigili del fuoco del distaccamento di Scalea, il personale del 118, una squadra del presidio Pollino del Soccorso alpino e speleologico della Calabria e i volontari dell’associazione di protezione civile Falchi del Pollino.

Considerate le caratteristiche del territorio e la difficoltà di raggiungere rapidamente il punto in cui si trovava l'uomo, è stato richiesto anche l'intervento dell’elicottero Drago del Reparto volo dei Vigili del fuoco di Salerno.

Il velivolo ha raggiunto l’area e ha consentito di portare l’escursionista in una posizione adatta al recupero. A quel punto è stata effettuata l’operazione con il verricello, permettendo ai soccorritori di issare l’uomo a bordo dell’elicottero.

L’escursionista è stato quindi trasferito presso una struttura sanitaria privata di Belvedere Marittimo, dove è stato affidato alle cure dei sanitari.

L’intervento ha richiesto il coordinamento di più squadre impegnate contemporaneamente in un ambiente boschivo e difficilmente accessibile. Per gli altri componenti del gruppo, fortunatamente, non si sono registrate conseguenze: tutti erano in buone condizioni e sono stati accompagnati al rifugio Povera Mosca di Orsomarso.

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