Longobardi, emozione al Teatro Celaschi per “L’amore rubato”
Una serata dedicata alla violenza di genere tra cinema, teatro e testimonianze, con la proiezione di “Resilienza” e il confronto con il pubblico
Grande partecipazione e forte coinvolgimento domenica 23 agosto al Teatro Comunale Don Silvio Celaschi di Longobardi, dove è andato in scena l’appuntamento “L’amore rubato – Storie di violenza di genere”, una serata dedicata alla sensibilizzazione, alla prevenzione e al sostegno alle vittime.
L’iniziativa è stata promossa dalla giornalista Maria Carla Palermo, con il patrocinio del Comune di Longobardi, e ha riunito sul palco diverse professionalità del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo.
Accanto alla promotrice sono intervenuti il sindaco Giacinto Mannarino, la presidente del Consiglio comunale con delega ad Arte e Cultura Simona Stefany Brusco, l’attrice e produttrice Maria Guerriero, il regista Antonio Centomani, il giornalista Enzo D’Anna e l’attrice teatrale Miriam Mazziotti.
Ad aprire la serata è stata l’anteprima “Vite spezzate”, un momento costruito attraverso musica e versi che ha accompagnato il pubblico verso la proiezione del film “Resilienza”.
La pellicola, diretta da Antonio Centomani e prodotta da Lupa Film in collaborazione con l’imprenditore Antonio Rubel, è arrivata a Longobardi dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti nell’ambito di importanti festival cinematografici.
Il film, ispirato a storie vere, è stato girato a Forio, sull’isola di Ischia, con il patrocinio di Women for Women against Violence e Salvamamme, nell’ambito del progetto “Valigia di Salvataggio”.
Nel cast figurano Maria Guerriero, Luca Capuano, Giovanni De Filippis, Lucianna De Falco e Claudia Conte, con la partecipazione straordinaria di Antonio Catania.
Attraverso il linguaggio cinematografico, la serata ha riportato al centro dell’attenzione il tema della violenza di genere, offrendo al pubblico anche uno spazio di riflessione sulla necessità di riconoscere i segnali della violenza e costruire una rete efficace di sostegno per chi vive situazioni di abuso.
La conclusione dell’evento è stata accompagnata da un lungo applauso, seguito dal confronto tra i protagonisti della serata e il pubblico. Un momento di dialogo che ha rafforzato il significato dell’iniziativa: trasformare il racconto di storie difficili in un’occasione concreta di consapevolezza, prevenzione e impegno collettivo.
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