Laino Borgo, sei mesi senza ufficio postale dopo l'assalto: il sindaco scrive al Prefetto
Dopo l'esplosione al Postamat del 29 dicembre 2025 i lavori non sono ancora partiti. Chiesto un intervento urgente nei confronti di Poste Italiane
Laino Borgo - Sono trascorsi oltre sei mesi dall'assalto esplosivo al Postamat di Laino Borgo, ma la comunità continua a fare i conti con un ufficio postale ancora inutilizzabile e con un servizio provvisorio che non riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini. Per questo il sindaco Mariangelina Russo ha deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto di Cosenza, chiedendo un intervento urgente nei confronti di Poste Italiane affinché vengano finalmente avviati i lavori di ristrutturazione della sede.
«Non si può lasciare una comunità senza servizi essenziali per oltre sei mesi», afferma il primo cittadino, sottolineando come i continui ritardi stiano causando pesanti ricadute sociali ed economiche. «Non è rispettoso per i cittadini, né degli impegni assunti. Con l'arrivo della stagione estiva aumentano turisti e visitatori che scelgono Laino Borgo come meta di vacanza e devono poter contare su servizi fondamentali come il bancomat e l'ufficio postale».
Il problema nasce nella notte del 29 dicembre 2025, quando il dispositivo Postamat venne fatto esplodere durante un assalto criminoso, uno dei numerosi episodi che hanno interessato sportelli automatici in Calabria. Dopo l'accaduto, Poste Italiane aveva trasferito temporaneamente i servizi in un container, annunciando contestualmente la futura ristrutturazione dell'immobile anche nell'ambito del progetto Polis. Interventi che, però, a oggi non risultano ancora avviati.
Nella lettera inviata al Prefetto, il sindaco evidenzia come, nonostante i ripetuti solleciti dell'amministrazione comunale, non sia stato ancora definito un cronoprogramma dei lavori. Una situazione che, secondo Russo, sta aggravando i disagi per una popolazione che dispone esclusivamente di quell'ufficio postale e non può contare su altri sportelli bancari presenti sul territorio.
Il servizio ospitato all'interno del container viene giudicato insufficiente sia sotto il profilo logistico sia sotto quello dell'accessibilità. Gli spazi ridotti rendono infatti difficoltosa l'erogazione delle prestazioni, penalizzando soprattutto la popolazione anziana, che rappresenta una parte significativa dei residenti e che ogni giorno incontra ostacoli nell'effettuare operazioni essenziali come il ritiro delle pensioni, i pagamenti, le spedizioni e le pratiche di pubblica utilità.
Le criticità investono anche il tessuto economico locale. Le attività commerciali sono costrette a fare affidamento su un servizio provvisorio ritenuto inadeguato alle esigenze dell'utenza, con inevitabili ripercussioni operative in un periodo dell'anno caratterizzato dall'incremento delle presenze turistiche.
Per queste ragioni il sindaco ha chiesto al Prefetto di intervenire autorevolmente nei confronti di Poste Italiane, sollecitando l'immediato avvio degli interventi di ristrutturazione e la definizione di tempi certi per la conclusione dei lavori, così da restituire quanto prima alla comunità di Laino Borgo un servizio pubblico essenziale pienamente efficiente.
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