ANTROPOLOGIA

Laino Borgo, presentato “Energy Power”: la storia della Centrale del Mercure in un libro

La ricerca storico-antropologica di Enzo Alliegro ricostruisce il rapporto tra impianto, comunità locali, lavoro e ambiente. Il sindaco Russo: «Conoscere la propria storia è fondamentale per costruire il futuro»

A cura di Redazione
31 ottobre 2026 09:30
Laino Borgo, presentato “Energy Power”: la storia della Centrale del Mercure in un libro - Foto Uff. Stampa Comune di Laino Borgo
Foto Uff. Stampa Comune di Laino Borgo
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La Centrale termoelettrica del Mercure, il suo impatto sul territorio e le trasformazioni sociali ed economiche che hanno interessato la valle sono al centro di “Energy Power”, il libro di Enzo Alliegro, ordinario di Antropologia culturale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, presentato nella biblioteca comunale “S. Mitidieri” di Laino Borgo.

Un lavoro di ricerca storico-antropologica che va oltre la ricostruzione dei fatti e dei dati tecnici, per approfondire le esperienze delle persone, le relazioni sociali, le aspettative e le preoccupazioni delle comunità che hanno vissuto le trasformazioni legate alla presenza della centrale.

Ad aprire l'incontro è stata la sindaca Mariangelina Russo, che ha sottolineato il valore della conoscenza storica e del confronto scientifico nell'affrontare questioni complesse come quella della Centrale del Mercure.

«Non è soltanto uno studio sulla Centrale Termoelettrica del Mercure. È anche un’occasione per riflettere sulla memoria dei luoghi, sulle esperienze vissute dalle persone, sulle dinamiche sociali ed economiche che hanno attraversato la nostra valle e sul modo in cui queste vicende hanno contribuito a definire l’identità delle nostre comunità», ha dichiarato la prima cittadina.

Alla presentazione hanno partecipato il commissario del Parco nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, il sindaco di Castelluccio, Paolo Campanella, il ricercatore IsMed-Cnr Alessandro Agosta, la docente dell'Università Federico II Elisabetta Bini, Rosa Anna Cifarelli, responsabile tecnico-scientifica dell'Osservatorio ambientale sulla Valle del Mercure, e Gabriella Corona, presidente della Società Italiana di Storia dell'Ambiente.

Nel corso dell'iniziativa è stato approfondito anche il ruolo dell'Osservatorio ambientale della Valle del Lao-Mercure, nato come spazio di confronto tra istituzioni, competenze scientifiche e comunità locali. Uno strumento di approfondimento e trasparenza che mette a disposizione dei cittadini, attraverso un apposito sito, dati e relazioni tecnico-scientifiche.

Il lavoro dell'Osservatorio ha contribuito anche ad ampliare il coinvolgimento istituzionale: nel tempo, infatti, i Comuni di Rotonda e Viggianello sono entrati a far parte dell'Accordo Mercure.

La riflessione conclusiva della sindaca Russo ha riportato l'attenzione sulla necessità di tenere insieme tutela ambientale, attività produttive, esigenze delle comunità e prospettive di sviluppo.

«La sfida è quella di tenere insieme la tutela del patrimonio naturale, le esigenze delle comunità, le prospettive di sviluppo e il diritto dei cittadini a essere informati e coinvolti», ha affermato, richiamando il contributo delle istituzioni, dell'università e della ricerca scientifica.

«Abbiamo bisogno, soprattutto, della capacità di ascoltarci e di confrontarci senza pregiudizi, riconoscendo nella conoscenza un bene comune», ha concluso Russo.

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