“La scelta giusta”, l’esordio letterario di Maria Moscogiuri tra memoria, valori e Italia che rinasce

Un racconto breve ma intenso che attraversa il Novecento, dall’Umbria del dopoguerra ai valori fondanti della democrazia, nel segno della semplicità e delle scelte di vita

A cura di Redazione
07 gennaio 2026 11:00
“La scelta giusta”, l’esordio letterario di Maria Moscogiuri tra memoria, valori e Italia che rinasce -
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Maria Moscogiuri, affermata avvocato romana ma originaria di Firmo, ameno centro della provincia di Cosenza a ridosso della A2Autostrada del Mediterraneo (ex Salerno–Reggio Calabria), coltiva da sempre la passione per la scrittura e per il racconto. Per il suo esordio letterario ha scelto una storia autentica, intensa e profondamente simbolica, ispirata alle vicende giovanili di Aroldo Scialla, nome di fantasia dietro il quale si cela un personaggio realmente vissuto in terra umbra per cento anni, dal 1924 al 2024.

Aroldo è uno di quei tanti giovani che, con tenacia, sacrificio e umiltà, contribuirono alla ricostruzione dell’Italia distrutta dalla Seconda guerra mondiale, incarnando quei valori civili e morali più volte richiamati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio televisivo di fine anno 2025, pronunciato la sera del 31 dicembre.

Al centro della narrazione vi è “la scelta giusta”, quella che il giovane protagonista è chiamato a compiere negli anni Cinquanta, periodo difficile ma al tempo stesso protagonista del grande boom socio-economico che avrebbe riportato l’Italia tra le nazioni di primo piano sullo scenario produttivo, culturale e geopolitico. Una scelta tutt’altro che semplice: nella sua esuberanza giovanile, Aroldo ha infatti amato sette ragazze, tutte appartenenti alla sua interzona di residenza, tutte donne di grande valore, tra le quali individuare la compagna di una vita e la madre dei suoi figli. Fino all’ultimo, l’imbarazzo della scelta è reale e profondo, risolto infine con un metodo semplice e arguto che il lettore scoprirà con sorpresa. Col senno di poi, il tempo dimostrerà che si è trattato davvero della scelta giusta.

Non a caso, “La scelta giusta” è anche il titolo del pregevole volumetto di 52 pagine, edito da Aletti Editore di Roma per la Collana Diamanti. Freschissimo di stampa, il libro è già disponibile sulle principali piattaforme web.

Si tratta di un racconto breve ed efficace, quasi una sequenza di flash narrativi, che assume però il valore di documento storico-ambientale e di tributo intergenerazionale, delineando con cura luoghi e personaggi della provincia umbra attorno a Orvieto, tra Izzalini e Asproli (frazioni di Todi), Montecchio, Corbara, Stroncone e Acqualoreto. La forza narrativa e l’eleganza di uno stile conciso ed essenziale rendono l’opera adatta anche alla lettura scolastica, come piccolo scrigno di valori e memoria.

Valori che oggi appaiono quanto mai necessari, in un tempo segnato da guerre di predominio, bullismo, genocidi, femminicidi e nuove forme di violenza e ingiustizia, capaci di spingere il mondo verso una pericolosa regressione storica, con lo spettro dell’olocausto nucleare sempre più vicino. In questo senso, “fare la scelta giusta” diventa un imperativo morale, richiamato tanto dalla Costituzione italiana quanto dall’etica sociale millenaria e dall’insegnamento della Chiesa di Papa Francesco e di Papa Leone XIV.

Per questo significativo evento letterario, l’Università delle Generazioni di Badolato (CZ) ha voluto raccogliere una breve dichiarazione dell’Autrice. Maria Moscogiuri ha spiegato: «Sono nata in Calabria e vivo a Roma da molti anni. Umbra di adozione, trascorro nei luoghi descritti in questo libro la maggior parte del mio tempo libero. In queste 52 pagine ho inteso rievocare soprattutto la semplicità, la schiettezza, l’amicizia, la solidarietà e l’amore per la natura, come valori di un mondo non ancora del tutto perduto. Il mio racconto è come un acquerello, che dipinge a tratti leggeri la storia del protagonista. Amo la pittura, che è un mio hobby fin dall’infanzia. Per il futuro ho in cantiere un’altra narrazione: uno spaccato di vita di alcune amiche che si raccontano tra gioie, amori, felicità e dolori».

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