Jazz’Amore, cinque serate al TAU tra musica napoletana, jazz e gospel internazionale

Da Peppe Barra ad Ada Montellanico, passando per Teresa De Sio e Ari Hoenig: la rassegna dell’Università della Calabria riparte il 26 ottobre e accompagnerà il pubblico fino al concerto conclusivo del 21 dicembre

A cura di Redazione
26 ottobre 2026 08:00
Jazz’Amore, cinque serate al TAU tra musica napoletana, jazz e gospel internazionale - Foto: Redazione
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Rende - Tradizione musicale partenopea, grandi voci del jazz italiano, sperimentazione ritmica e sonorità gospel. È un programma che attraversa generi e culture quello proposto dalla seconda parte di Jazz’Amore 2026, la rassegna promossa da MK Live in collaborazione con l’Università della Calabria e ospitata al Teatro Auditorium dell’Unical, a Rende.

Cinque appuntamenti scandiranno la stagione autunnale e invernale, offrendo al pubblico occasioni d’ascolto che spaziano dalla canzone d’autore alla ricerca musicale contemporanea. Un percorso che punta a valorizzare linguaggi differenti, mantenendo il jazz come punto di riferimento di una proposta aperta alle contaminazioni.

Ad aprire il cartellone, lunedì 26 ottobre, sarà Peppe Barra, protagonista dello spettacolo Si tenesse vint’anne…. L’artista porterà sul palco la ricchezza della tradizione napoletana, alternando brani del repertorio classico e composizioni originali, attraverso quella particolare combinazione di teatralità, ironia ed espressività che contraddistingue il suo percorso.

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 7 novembre con Ada Montellanico Quartet, impegnato in un omaggio a Billie Holiday. La formazione proporrà una rilettura del repertorio della grande interprete statunitense, mettendo in dialogo la tradizione vocale afroamericana con la sensibilità del jazz contemporaneo.

Mercoledì 18 novembre sarà invece la volta di Teresa De Sio, che farà tappa al TAU con Elogio al Vulcano Tour. Il concerto si inserisce nelle celebrazioni dei cinquant’anni di carriera della cantautrice, da sempre impegnata a intrecciare le radici della musica popolare con sonorità e soluzioni espressive più moderne. In formazione trio, l’artista ripercorrerà alcune tappe significative del proprio repertorio, tra canzoni storiche e nuove interpretazioni.

Giovedì 26 novembre la rassegna cambierà prospettiva con Ari Hoenig Trio, portando a Rende una delle personalità più riconoscibili della scena jazz newyorkese. Batterista e compositore, Hoenig è noto per la ricerca sul ritmo e per la capacità di trasformare la batteria in uno strumento centrale nella costruzione melodica e armonica. Un appuntamento rivolto a chi ama le forme più sperimentali e virtuosistiche del jazz.

La chiusura è prevista per lunedì 21 dicembre con Volney Morgan ft. Blowing on Soul Gospel Choir, formazione che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra gospel contemporaneo, coralità e spiritualità. Il concerto finale porterà sul palco l’energia delle voci e la forza espressiva della tradizione gospel, concludendo il programma in un’atmosfera di intensa partecipazione.

La seconda parte di Jazz’Amore conferma così la volontà di costruire una proposta musicale capace di mettere in relazione artisti, esperienze e pubblici differenti, senza limitarsi a un’unica definizione di genere.

Tutti gli spettacoli si terranno al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria. I biglietti sono disponibili in prevendita attraverso i circuiti Ticketmaster e Imprimafila.net.

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