In un libro i 75 anni di collaborazione tra Alfa Romeo e Arma dei Carabinieri

MILANO (ITALPRESS) – Si intitola “Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese” il nuovo libro che attraversa settantacinque anni di Italia, seguendo il filo di una collaborazione istituzionale e valoriale unica nel suo genere, quella tra Alfa Romeo e

A cura di Redazione
05 maggio 2026 15:39
In un libro i 75 anni di collaborazione tra Alfa Romeo e Arma dei Carabinieri -
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MILANO (ITALPRESS) – Si intitola “Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese” il nuovo libro che attraversa settantacinque anni di Italia, seguendo il filo di una collaborazione istituzionale e valoriale unica nel suo genere, quella tra Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri. Il volume è stato presentato al Museo Alfa Romeo di Arese, alla presenza del gemerale Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, di Santo Ficili, Ceo di Alfa Romeo e Coo di Maserati, e di Lorenzo Ardizio, curatore del Museo di Arese e coautore dell’opera. In occasione della presentazione del libro è stato inoltre svelato il logo commemorativo del 75° anniversario, sintesi simbolica di una storia che continua ad emozionare e a rinnovarsi senza perdere le proprie radici. Il numero 75 ne è il cuore: una forma solida e significativa che accoglie e integra con naturalezza il Biscione e la Fiamma, emblemi identitari di due istituzioni che hanno contribuito insieme a scrivere pagine decisive della storia del Paese. Il sodalizio tra Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri ha origine nel secondo dopoguerra proprio con la 1900 M “Matta” del 1951. Poi con la Giulia, in servizio dal 1963 al 1968, nasce la “Gazzella” del Nucleo Radiomobile, simbolo del pronto intervento. Da allora il legame è proseguito negli anni: Alfetta, 90, 75, 155, 156 e 159, Giulietta, Giulia, Tonale, arrivando fino alla Giulia Quadrifoglio. Molte di queste vetture sono in mostra presso il Museo, nella sezione “Alfa Romeo in Divisa” realizzata in collaborazione con l’Arma e inaugurata il 24 giugno 2020 in occasione del 110° anniversario del Biscione. Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e COO di Maserati, ha dichiarato: “Alfa Romeo è parte della memoria collettiva del nostro Paese, così come lo sono i Carabinieri. Due simboli diversi, ma uniti da una storia fatta di passione, disciplina, dedizione e velocità al servizio del bene comune. Dai primi anni del secondo dopoguerra ad oggi, le nostre vetture accompagnano le donne e gli uomini dell’Arma nelle loro missioni quotidiane, diventando vere e proprie icone della cultura automobilistica e istituzionale italiana. Questo volume rende omaggio a una lunga alleanza fatta di fiducia e rispetto reciproco: un tributo a tutti coloro che, nel silenzio delle strade o nei momenti più concitati, hanno guidato un’Alfa Romeo con fierezza e responsabilità”. Il generale Luongo ha commentato: “Il rapporto tra l’Arma dei Carabinieri e Alfa Romeo è cresciuto ben oltre una dimensione commerciale, fino a configurarsi come un autentico cammino comune fondato sulla fiducia reciproca e sul servizio al Paese. Dal 1951, le Alfa Romeo con a bordo i Carabinieri percorrono ogni strada italiana, diventando un segno concreto e immediatamente riconoscibile della presenza dello Stato. Non si tratta soltanto di prestazioni o sicurezza, pur fondamentali, ma anche di identità: vedere una ‘gazzellà avvicinarsi significa, per il cittadino, sapere di non essere solo. La riconoscibilità di questi mezzi contribuisce in modo significativo alla costruzione della percezione di sicurezza, rafforzando quel rapporto di fiducia che è alla base dell’azione dell’Arma. In questo senso, il valore delle vetture è duplice: operativo, perchè garantiscono efficacia e tempestività negli interventi; simbolico, perchè incarnano visivamente la vicinanza dello Stato alla collettività”.

-Foto: ufficio stampa Stellantis
(ITALPRESS).

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