Il Pollino Cocktail Camp torna il 23 maggio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino

Un festival esperienziale che unisce bartender da tutta Italia, degustazioni, attività outdoor e musica, per valorizzare le erbe officinali e il patrimonio naturale del Parco Nazionale del Pollino

A cura di Redazione
18 maggio 2026 09:00
Il Pollino Cocktail Camp torna il 23 maggio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino - Foto: Redazione
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Cosenza - Il Pollino Cocktail Camp torna il 23 maggio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla botanical mixology e alla valorizzazione del patrimonio naturale dell’area protetta più grande d’Italia.

L’evento si svolgerà presso Catasta, hub turistico e culturale di Campotenese (CS), e vedrà la partecipazione di bartender provenienti da tutta Italia, liquoristi, musicisti e dj protagonisti della scena clubbing nazionale. Un’intera giornata, immersa nella primavera del Pollino, che unisce sperimentazione, cultura del bere e valorizzazione della biodiversità.

Il festival si sviluppa nell’arco di un lungo weekend, dal 23 al 25 maggio, con un programma che include escursioni, ciclopasseggiate, visite guidate e laboratori sensoriali dedicati alla scoperta delle essenze officinali e aromatiche del territorio. Tra faggete, geositi UNESCO e paesaggi agropastorali, le attività saranno condotte dalle guide ufficiali del Parco e arricchite dalla collaborazione con il Conservatorio Etnobotanica di Castelluccio Superiore, partner scientifico dell’iniziativa.

Il momento centrale sarà sabato 23 maggio, quando a partire dalle 17 i mixologist ospiti daranno vita a sessioni live di miscelazione, proponendo cocktail d’autore realizzati con erbe aromatiche del Pollino. Parallelamente, i liquoristi presenti ai banchi d’assaggio offriranno degustazioni di spirits botanici e nuove produzioni ispirate al territorio.

Il progetto, coordinato dall’art director Umberto Oliva, coinvolge alcuni tra i più rappresentativi bartender della scena contemporanea, affiancati dal direttore scientifico del Conservatorio Etnobotanica Carmine Lupia, con l’obiettivo di approfondire le proprietà organolettiche e nutraceutiche delle botaniche locali e tradurle in nuove esperienze di degustazione.

Accanto alla mixology, il festival amplia quest’anno il proprio linguaggio includendo la musica e il clubbing contemporaneo. La giornata di sabato sarà accompagnata da una line-up che attraversa funk, elettronica e sperimentazione sonora, trasformando il Camp in un’esperienza culturale a tutto tondo.

Non mancheranno le attività outdoor, tra cui escursioni e percorsi guidati alla scoperta della flora del Parco, insieme ai laboratori tematici presso il Conservatorio Etnobotanica, dedicati all’erbario, alle alchimie del gusto e alla creazione di fragranze naturali.

Gli organizzatori sottolineano come il Pollino Cocktail Camp sia ormai diventato un evento di comunità, capace di coniugare innovazione, divulgazione e promozione del territorio. Un appuntamento che, attraverso il dialogo tra natura, scienza e cultura del bere, punta a valorizzare la straordinaria biodiversità del Pollino e a rafforzarne la conoscenza a livello nazionale e internazionale.

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