Il Parco Nazionale della Sila diventa laboratorio vivente per la gestione forestale sostenibile

Avviata la fase operativa del Living Lab Sila, progetto europeo FORbEST per protezione della biodiversità, conservazione del carbonio forestale e innovazione nella gestione delle foreste

A cura di Redazione
08 maggio 2026 22:00
Il Parco Nazionale della Sila diventa laboratorio vivente per la gestione forestale sostenibile - Foto: Uff. Stampa Parco Nazionale della Sila
Foto: Uff. Stampa Parco Nazionale della Sila
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Ieri ha preso avvio la visita del gruppo scientifico del Living Lab Sila all’interno del Parco Nazionale della Sila. Il laboratorio, istituito nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe FORbEST, si propone come spazio di innovazione scientifica per promuovere buone pratiche nella gestione sostenibile delle foreste.

Il progetto del Living Lab era stato avviato a febbraio con un incontro tecnico-scientifico presso la sede del Parco, alla presenza del Commissario e del Direttore, del Comandante del Raggruppamento Biodiversità del CUFAA, del Vicepresidente e Coordinatore della Sezione Sud dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali e dei docenti del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università degli Studi della Tuscia, responsabili del coordinamento scientifico in collaborazione con il CUFAA.

Il Living Lab Sila è uno dei sei laboratori attivati in una rete internazionale con casi di studio in Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Finlandia e Thailandia. Si configura come un punto di collaborazione tra istituzioni scientifiche, enti locali e comunità del territorio, finalizzato a sviluppare soluzioni innovative per la protezione della biodiversità, la conservazione degli stock di carbonio forestale nelle riserve integrali, il ripristino ecologico e l’uso pianificato delle risorse forestali nelle altre aree del Parco. Il laboratorio fungerà da modello replicabile per altri contesti e sarà coerente con gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile.

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