Fine vita, Barbuto rilancia: «La Calabria apra subito il confronto sulla legge»

Dopo il Veneto, la consigliera M5S Barbuto chiede alla Calabria di discutere la proposta sul fine vita e aprire subito il confronto

A cura di Redazione
04 settembre 2026 13:30
Fine vita, Barbuto rilancia: «La Calabria apra subito il confronto sulla legge» - Foto: Redazione
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La Calabria non può restare ferma mentre in altre regioni il confronto sul fine vita approda nelle assemblee legislative. Dopo il via libera del Consiglio regionale del Veneto, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, torna a chiedere che anche a Palazzo Campanella si affronti senza ulteriori rinvii la questione del suicidio medicalmente assistito.

Al centro dell'iniziativa c'è una proposta di legge presentata dalla stessa esponente pentastellata, pensata per definire procedure e tempi certi all'interno del sistema sanitario regionale. Una proposta che, secondo Barbuto, dovrebbe ora diventare il punto di partenza per un confronto più ampio con tutte le forze politiche e con le realtà che in Calabria hanno promosso la raccolta di firme sul tema.

«Le istituzioni hanno il dovere di dare risposte chiare a chi vive situazioni di sofferenza legate a patologie irreversibili», sostiene la consigliera, richiamando la necessità di garantire percorsi uniformi e trasparenti. La Calabria, secondo Barbuto, non dovrebbe attendere ulteriormente né lasciare che i cittadini si trovino di fronte a procedure incerte e a differenze nell'accesso alle prestazioni sanitarie.

La proposta depositata in Consiglio regionale punta, tra gli altri aspetti, a stabilire un percorso definito all'interno delle Aziende sanitarie, a rafforzare il ricorso alle cure palliative e a individuare un ruolo di garanzia per il Comitato Etico Regionale, senza prevedere nuovi costi per il bilancio della Regione.

Nel dibattito entra anche il percorso promosso dall'Associazione Luca Coscioni attraverso la campagna “Liberi Subito”, che in Calabria ha raccolto migliaia di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare. Per Barbuto, proprio la presenza di più iniziative sullo stesso tema dovrebbe spingere la politica regionale a lavorare a una sintesi.

L'obiettivo indicato dalla consigliera del M5S è arrivare a un testo condiviso, capace di tenere insieme le richieste avanzate dai cittadini e le esigenze organizzative del sistema sanitario calabrese. Da qui l'appello a maggioranza e opposizione: aprire il confronto nelle Commissioni consiliari, ascoltare associazioni e comitati e accelerare l'iter.

«Serve una risposta concreta e tempestiva», è la linea della consigliera, che invita il Consiglio regionale a trasformare il dibattito in un provvedimento. Sul fine vita, conclude Barbuto, la Calabria è chiamata a decidere se continuare ad attendere o partecipare direttamente alla definizione di regole che mettano al centro diritti, dignità e assistenza alle persone.

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