Festival Antonio Vivaldi, gran finale a Castrovillari: dopo otto anni tornano “Le Quattro Stagioni”
Sabato 7 novembre al Teatro Sybaris l'ultimo appuntamento della nona edizione firmata Cosenza Autentica APS
Castrovillari – Un gesto d’amore e di riconoscenza verso una città, un ritorno atteso da otto anni e il desiderio di concludere nel segno della grande musica un’edizione che ha saputo attraversare territori, epoche e linguaggi artistici. Il Festival Antonio Vivaldi, promosso da Cosenza Autentica APS, si prepara al suo ultimo grande appuntamento: sabato 7 novembre, alle ore 18.00, il Teatro Sybaris di Castrovillari ospiterà “Le Quattro Stagioni – I segreti dietro i sonetti di Vivaldi”, con il M° Mattia Salemme, direttore e concertatore, e Gottardo Roberto Iaquinta, violino solista. Un evento dal significato particolarmente sentito, che riporterà nella città del Pollino uno dei capolavori più celebri della storia della musica, a distanza di otto anni dalla sua precedente esecuzione nell'ambito del percorso del Festival.
Non sarà soltanto il concerto conclusivo della nona edizione, ma il coronamento di un progetto culturale che, ancora una volta, ha dimostrato come la musica possa diventare occasione di incontro, strumento di valorizzazione del patrimonio e autentica espressione di bellezza condivisa. Cosenza, Castrovillari e San Giovanni in Fiore sono state le tre grandi protagoniste di un itinerario artistico che ha saputo unire luoghi di straordinario valore storico e monumentale a interpreti, repertori e strumenti capaci di restituire al pubblico emozioni sempre nuove. Dalla suggestiva Abbazia Florense agli spazi del Museo Demologico di San Giovanni in Fiore, dalla Cattedrale di Cosenza alla Sala degli Specchi, fino al Castello Aragonese di Castrovillari, il Festival ha trasformato ogni appuntamento in un'esperienza nella quale la musica ha dialogato con la storia, l'architettura e l'identità dei territori.
Un cartellone ricco, articolato e coraggioso, inaugurato il 27 settembre con il Thelema Flute Quartet e proseguito con concerti dedicati alle raffinate sonorità delle chitarre, alla suggestione delle arpe celtiche, alla musica antica e alle preziose testimonianze dell'Ars Cantus Mensurabilis. Particolarmente apprezzato il concerto organistico del M° Mario Gaudio nella Cattedrale di Cosenza, così come l'esibizione del Trio Fantàsia al Castello Aragonese di Castrovillari e la ricercata proposta musicale di “Monsieur Lavallière”. Un percorso che ha trovato una delle sue espressioni più significative anche nella riscoperta degli antichi madrigali calabresi, nella valorizzazione di compositori e repertori legati alla storia musicale del territorio e nella volontà di restituire nuova voce a pagine di un patrimonio artistico troppo spesso poco conosciuto.
A impreziosire ulteriormente questa nona edizione è stata una novità destinata a lasciare un segno profondo nel futuro della manifestazione: l'acquisizione di un magnifico clavicembalo, entrato stabilmente nel patrimonio strumentale di Cosenza Autentica APS. Una scelta che rappresenta molto più dell'arricchimento della dotazione associativa. È un investimento nella cultura, nella ricerca musicale e nella possibilità di restituire centralità a uno degli strumenti più affascinanti della tradizione barocca. Il clavicembalo, che sarà protagonista anche dell'appuntamento conclusivo di Castrovillari, costituisce oggi un patrimonio dell'Associazione e un'opportunità concreta per la realizzazione di nuove produzioni, percorsi di approfondimento e progetti dedicati alla musica antica. Un'intuizione artistica maturata nell'ambito della visione del M° Luigi Maletta, che guarda già con entusiasmo al suo impiego nella prossima stagione concertistica.
Il ritorno delle Quattro Stagioni a Castrovillari assume, in questo contesto, un significato ancora più intenso. Dopo il grande successo del concerto del 25 ottobre a Cosenza, l'Associazione ha scelto di riportare il capolavoro vivaldiano nella città che, nel corso degli anni, ha accompagnato e condiviso importanti momenti del percorso artistico del Festival. Otto anni dopo, Castrovillari torna ad accogliere la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno di Antonio Vivaldi, in un'esecuzione che intreccerà musica e suggestioni poetiche, restituendo al pubblico il fascino dei sonetti che accompagnano le celebri composizioni. Non una semplice replica, dunque, ma un omaggio alla città, al suo pubblico e a quel legame di affetto e riconoscenza che costituisce uno dei valori più autentici dell'iniziativa.
La volontà di rendere la grande musica accessibile e condivisa trova espressione anche nella scelta di prevedere un biglietto unico dal costo simbolico di 5 euro, acquistabile direttamente presso la biglietteria del Teatro Sybaris, che aprirà alle ore 17.30, trenta minuti prima dell'inizio del concerto. Un invito rivolto all'intera comunità, agli appassionati e a quanti desiderano lasciarsi coinvolgere dalla straordinaria forza evocativa di un'opera che, a quasi tre secoli dalla sua composizione, continua a parlare un linguaggio universale.
Ma mentre si prepara il sipario sull'ultimo appuntamento del 2026, lo sguardo di Cosenza Autentica è già rivolto al futuro. La decima edizione del Festival Antonio Vivaldi è ufficialmente in fase di progettazione e vedrà nuovamente alla direzione artistica il M° Luigi Maletta, la cui riconferma è già stata definita dall'Associazione. Un traguardo importante, quello delle dieci edizioni, che si annuncia come l'inizio di una nuova fase di crescita e consolidamento della manifestazione. Le prime linee progettuali delineano un'edizione che si preannuncia esplosiva, ricca di sorprese, nuove idee, produzioni musicali e appuntamenti capaci di stupire, emozionare e ampliare ulteriormente gli orizzonti del Festival. Un programma ambizioso, sul quale l'Associazione e la direzione artistica sono già intensamente al lavoro, con l'obiettivo di celebrare il decennale attraverso una proposta culturale di particolare rilievo. E proprio il nuovo clavicembalo sarà uno degli elementi distintivi di questo percorso, protagonista di una programmazione che intende continuare a coniugare tradizione, ricerca e innovazione artistica.
La nona edizione lascia così in eredità molto più di una successione di concerti: un patrimonio di relazioni, esperienze, collaborazioni e opportunità culturali costruite attraverso il lavoro appassionato di musicisti, interpreti, professionisti e organizzatori. Un percorso che Cosenza Autentica ha portato avanti con il sostegno del Ministero della Cultura, nell'ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, e con il coinvolgimento delle realtà istituzionali e culturali che hanno accompagnato la manifestazione, tra cui la Provincia di Cosenza, Comune di Castrovillari e San Giovanni in Fiore, il Parco Nazionale della Sila e l'AIAM. A tutti i partner, agli artisti, alle istituzioni e a quanti hanno contribuito alla realizzazione degli appuntamenti va il ringraziamento dell'Associazione, insieme a quello più sentito rivolto al pubblico, che con la propria partecipazione ha dato significato a ogni singola serata.
È proprio nella risposta delle comunità, nell'emozione suscitata da una pagina musicale ritrovata, nella scoperta di uno strumento antico e nella possibilità di far dialogare generazioni diverse attraverso l'arte che si riconosce il senso più profondo del Festival. Creare bellezza, custodire la memoria musicale, valorizzare i territori e trasformare la cultura in un'esperienza viva e condivisa: è questa la visione che ha accompagnato la nona edizione e che continuerà a ispirare il cammino verso il decennale.
Sabato 7 novembre, quando al Teatro Sybaris risuoneranno le ultime note delle Quattro Stagioni, non si chiuderà soltanto un'edizione particolarmente intensa. Si compirà un gesto di gratitudine verso Castrovillari e, allo stesso tempo, si aprirà idealmente una nuova pagina della storia del Festival Antonio Vivaldi. Perché la musica ha questo straordinario potere: farci ritrovare ciò che amiamo, restituire valore a ciò che abbiamo costruito e ricordarci che le cose più belle sono quelle che sappiamo condividere.
La nona edizione si congeda così dal suo pubblico, ma Cosenza Autentica e il M° Luigi Maletta sono già pronti a scrivere il prossimo capitolo. E per la decima edizione, le sorprese sono appena cominciate.
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