Feste finite: la Calabria saluta ancora una volta i suoi giovani
L'Epifania segna il momento della partenza per chi studia e lavora lontano da casa
Calabria - L'arrivo del nuovo anno ha portato anche in Calabria una ventata d'aria fresca e carica delle aspirazioni e delle aspettative che i giovani nutrono nei confronti del 2026. Se il Capodanno può essere definito come un momento di sospensione, l'Epifania rappresenta il momento della partenza. Da un lato ci sono i festeggiamenti, i brindisi e la voglia di stringersi nell'abbraccio di amici e parenti per vivere attimi spensierati, mentre dall'altro ci sono città che ancora faticano a lasciare le ultime posizioni nelle indagini relative alla qualità della vita. Le luci del centro cittadino, la musica e i giochi in compagnia sono, infatti, solo alcuni degli aspetti che accompagnano l'avvento del 2026.
Il concludersi dell'anno passato ha rappresentato un tradizionale momento di riflessione e di bilancio, ma l'arrivo del nuovo anno è accompagnato tanto da nuovi sogni quanto da vecchie ansie. In una regione che ritrova lentamente il suo ritmo dopo i festeggiamenti, nei cuori e nelle menti dei più giovani la gioia e la trepidazione si mescolano al senso di incertezza che da sempre accompagna i momenti percepiti come di svolta. L'indagine condotta dal Sole 24 Ore mostra, infatti, come 4 delle 5 province calabresi si trovino nelle ultime 8 posizioni se si parla della qualità della vita, con Catanzaro che invece raggiunge il 92esimo posto, scendendo però di due posizioni.
Così l'arrivo della Befana, che chiude il periodo di festa, continua a segnare il momento dei saluti: i giovani, con le loro valigie piene di ricordi e di immancabile malinconia, sono pronti a ripartire. Lo studio e il lavoro li attendono, ma spesso sono altre le città che li accolgono. Infatti, mentre il mondo dell'istruzione e quello del lavoro rappresentano un terreno incerto e costringono ad allontanarsi dal proprio luogo d'origine, il desiderio di dimostrare di essere l'altezza delle aspettative, proprie e altrui, incombe inesorabilmente sui giovani cittadini calabresi. Insieme a esso, la difficoltà di provenire da un territorio in crescita, ma che ha ancora molta strada da fare per diventare un luogo in cui i giovanissimi possano rimanere o decidere di tornare.
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