Ferrovia, elettrificazione della tratta Sibari-Crotone - Il Governo conferma: "fine lavori nel 2026"
Per il lotto tra Crotone e Catanzaro Lido, lungo circa 58 chilometri, gli interventi risultano in fase avanzata
I tempi dei lavori, rispetto delle scadenze PNRR e riapertura della linea in vista dell’estate. Sono questi i punti al centro dell’interrogazione presentata in Aula dal senatore Ernesto Rapani sull’elettrificazione della dorsale jonica, con particolare attenzione allo stato dei cantieri tra Sibari e Crotone e alle criticità ancora aperte.
Il parlamentare ha chiesto al Governo aggiornamenti puntuali sull’avanzamento dell’opera, finanziata anche con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per un importo pari a 179milioni di euro, ripercorrendo le principali tappe del progetto: dalla nomina del commissario Roberto Pagone all’approvazione degli interventi, fino all’avvio dei lavori.
Nel corso dell’interrogazione, Rapani ha posto l’attenzione sulle ricadute per il territorio, evidenziando la necessità di garantire collegamenti efficienti tra la Sibaritide e gli aeroporti calabresi, in particolare quello di Crotone, il cui bacino di utenza può crescere in modo significativo con una rete ferroviaria più efficiente. Da qui la richiesta di certezze sui tempi, anche alla luce della sospensione del traffico ferroviario lungo la tratta, sostituito da servizi su gomma.
Il senatore ha inoltre richiamato le scadenze fissate dal PNRR, con il completamento previsto entro giugno, e ha sottolineato le possibili ricadute economiche sul comparto turistico in vista della stagione estiva. «Serve chiarezza sul cronoprogramma e sulla riapertura della linea», è il senso della richiesta rivolta al Governo.
Tra i punti evidenziati anche i ritardi legati alla soppressione dei passaggi a livello. «Se dovessero emergere ulteriori ostacoli burocratici, si valuti la nomina di un commissario con poteri straordinari», ha affermato Rapani, indicando la necessità di accelerare le procedure per evitare ulteriori slittamenti.
A seguire, la replica del sottosegretario Iannone, che ha illustrato lo stato dei lavori nei due lotti principali. Il lotto sulla tratta Sibari-Crotone, interessa circa 112 chilometri e prevede la realizzazione di otto sottostazioni elettriche oltre all’infrastruttura per la trazione ferroviaria. Sono in corso le attività di allestimento della linea e la costruzione degli impianti a Pietrapaola, Cirò e Crotone, mentre proseguono le operazioni di bonifica nelle altre aree.
Per il lotto tra Crotone e Catanzaro Lido, lungo circa 58 chilometri, gli interventi risultano in fase avanzata. Installati i pali di sostegno della linea di contatto e, in gran parte, completate le sospensioni. Quasi ultimati anche i portali nelle principali località di servizio, mentre è in fase di completamento la catenaria rigida nella galleria di Cutro.
Il sottosegretario ha evidenziato le criticità che hanno inciso sui tempi. «I rallentamenti sono legati all’adeguamento dei progetti ai nuovi livelli di rischio idraulico, alla presenza di interferenze non previste e alle difficoltà nelle procedure espropriative», ha spiegato, citando anche le varianti connesse alla bonifica da ordigni esplosivi.
Nonostante questi elementi, il cronoprogramma è stato aggiornato. «Il completamento dei lavori è previsto a partire da fine giugno 2026», ha dichiarato Iannone, precisando che l’attivazione della linea avverrà in modo progressivo nel corso del 2027. Il Governo ha inoltre assicurato il monitoraggio costante dell’opera. «Sarà garantita ogni azione utile per il tempestivo avanzamento degli interventi», ha concluso il sottosegretario.
Il confronto in Aula ha evidenziato, da un lato, l’impegno del Governo nel portare avanti l’opera e, dall’altro, la richiesta del territorio di superare ritardi amministrativi e completare gli interventi nei tempi indicati, a partire dalle opere connesse ritenute essenziali.
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