Feroleto Antico, al via il primo congresso internazionale sul piede diabetico
Da domani al T Hotel di Feroleto Antico due giornate di incontri e formazione dedicate alla prevenzione, alla rivascolarizzazione e alle nuove terapie per il salvataggio dell’arto nei pazienti diabetici
Feroleto Antico - “L'arteriopatia diabetica è una grave complicanza del diabete che causa l'ostruzione delle arterie, riducendo l'apporto di sangue agli arti inferiori.
Nei pazienti diabetici, la malattia progredisce rapidamente e si concentra spesso al di sotto del ginocchio, aumentando il rischio di ulcere e, nei casi più gravi, di amputazione. È fondamentale la prevenzione, con un controllo rigoroso della glicemia, dei fattori di rischio cardiovascolare (colesterolo e pressione alta) e con la cura quotidiana dei piedi”. Così il dottore Christian Baraldi, cardiochirurgo esperto in salvataggio d'arto ischemico e piede diabetico arteriopatico, che presiederà il primo congresso internazionale sul piede diabetico in Italia, che prenderà il via domani, 22 maggio, per concludersi dopodomani, sabato 23 maggio, a Feroleto Antico, al T Hotel. “L’obiettivo – continua il dottor Baraldi – è amputation-free, no amputazioni, per il piede diabetico, concetto che mira a guarire le ulcere e a salvare l'arto tramite un team multidisciplinare.
Si basa su: diagnosi precoce, rivascolarizzazione, chirurgica o endovascolare, per ripristinare il flusso sanguigno, terapia antibiotica mirata e medicina rigenerativa”. Il programma scientifico si articolerà su due giorni interi e comprenderà: conferenze plenarie e sessioni scientifiche tematiche, discussioni multidisciplinari sui casi, sessioni dedicate alla prevenzione, al piede diabetico ischemico e neuropatico, alla gestione delle ulcere, alle strategie di rivascolarizzazione, alla medicina rigenerativa, alla chirurgia ricostruttiva e alle cure di supporto, workshop di formazione pratica incentrati su competenze pratiche quali la cura delle ferite, lo scarico del peso, le tecniche diagnostiche, le medicazioni avanzate e le terapie rigenerative. Particolare attenzione sarà riservata all’approccio multidisciplinare, ponendo l’accento sulla collaborazione tra professionisti del settore medico, infermieristico, riabilitativo e psicosociale.
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