Ezio Scida, Castrovillari ricorda il capitano del Crotone nell’80° anniversario della morte

Deposizione di fiori alla lapide di Cammarata, il sindaco Domenico Lo Polito: “Ricordare i grandi del passato rafforza la memoria sportiva e quella di una comunità”

A cura di Redazione
18 gennaio 2026 15:21
Ezio Scida, Castrovillari ricorda il capitano del Crotone nell’80° anniversario della morte -
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Nel giorno dell’ottantesimo anniversario della tragica morte di Ezio Scida, portiere e mediano del Crotone Calcio a cui è intitolato lo stadio cittadino, Castrovillari ha rinnovato il proprio omaggio a una figura simbolo dello sport calabrese. Era il 18 gennaio 1946 quando Scida perse la vita in un incidente stradale avvenuto in località Cammarata, alle porte della città del Pollino, mentre la squadra della S.S. Milone viaggiava a bordo di un camion militare diretto a Castrovillari per disputare un’amichevole.

Proprio nel luogo dell’incidente, dove qualche anno fa l’Amministrazione comunale, insieme alla Polisportiva del Pollino, ha fatto installare una lapide commemorativa, si è svolta la cerimonia di deposizione di un mazzo di fiori. A rendere omaggio alla memoria di Ezio Scida il sindaco Domenico Lo Polito, il consigliere Nino La Falce e il presidente della Polisportiva Gerry Rubini.

Il sindaco Lo Polito ha commentato la mattinata: “Nonostante il cattivo tempo, è stata una mattinata bella perché comunque ricordiamo Ezio Scida, un uomo di grandi valori sportivi”.

Ha aggiunto: “Davvero tutta Castrovillari partecipò al funerale, di cui abbiamo anche delle foto. Qualche anno fa abbiamo realizzato questo ceppo nel luogo dell’incidente e ogni anno lo ricordiamo”.

E ancora: “Sappiamo benissimo che ricordare i grandi del passato contribuisce alla memoria sportiva e alla memoria di una comunità. Ci fu anche una raccolta fondi per partecipare alle spese del funerale: queste sono le cose belle che rendono una comunità viva”.

Un ricordo che va oltre il calcio e che ricorda come i valori siano importanti non solo per il cammino di una comunità, ma anche nella vita di ciascuno di noi.

Danilo Ruberto

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