Expo Arbëria, la seconda edizione si chiude nel segno dell’unità delle comunità arbëreshe
Tre giorni di incontri, arte, musica e confronto hanno riunito a Spezzano Albanese comunità arbëreshe italiane e delegazioni dall’Albania e dai Balcani
SPEZZANO ALBANESE (CS) – Si è chiusa nel segno dell’unità e della valorizzazione dell’identità arbëreshe la seconda edizione di Expo Arbëria, il festival della cultura arbëreshe che dal 18 al 20 settembre ha trasformato Spezzano Albanese in un punto d’incontro tra comunità, istituzioni, studiosi e artisti.
Una tre giorni caratterizzata dalla presenza di delegazioni provenienti dall’Albania, sindaci, esponenti del mondo accademico e culturale e numerosi visitatori. Un appuntamento che, secondo gli organizzatori, ha confermato il valore della collaborazione tra i territori arbëreshë e la necessità di rafforzare i legami con il mondo albanese dei Balcani.
Al centro della manifestazione il tema dell’identità come possibile motore di sviluppo economico e sociale. Un concetto emerso in particolare durante il talk “L’Arbëria tra oggi e domani. L’identità come motore di sviluppo”, nel quale è stata ribadita l’importanza di costruire una rete stabile tra le comunità arbëreshe presenti in Italia e quelle dell’area balcanica.
Tra gli ospiti Andriola Kambo, direttrice esecutiva dell’Unione dei Comuni Albanesi nella Regione, arrivata a Spezzano Albanese con una delegazione, e Rosario Petta, sindaco di Piana degli Albanesi, che ha posto l’attenzione sulla tutela della lingua arbëreshe quale elemento fondamentale dell’identità delle comunità.
Spazio anche all’arte con il Premio internazionale di pittura “Luigi Amato”, dedicato alla figura di Skanderbeg. Le opere provenienti da Albania, Kosovo, Macedonia del Nord, Italia e dai diversi centri arbëreshë sono ora ospitate a Palazzo Luci, dove resteranno esposte per un anno.
La mostra è stata curata da Elton Koritari, mentre la giuria è stata presieduta da Fatmir Toçi, editore e conoscitore del mondo arbëresh, che durante la prima serata ha presentato anche il suo volume dedicato agli insediamenti arbëreshë d’Italia. La direzione artistica dell’intera manifestazione è stata affidata a Loris Castriota Skanderbegh, discendente dell’eroe nazionale albanese.
Le serate del 18 e 19 settembre sono state condotte dal giornalista Emanuele Armentano, tra incontri, presentazioni editoriali e spettacoli.
Particolarmente partecipato il concerto inaugurale del coro Drita Vox, protagonista dello spettacolo “Arbëria Të Dua”. Sul palco è salita anche la cantante Vesa Luma, che ha interpretato insieme al coro il celebre canto albanese “Xhamadani Vija Vija”, regalando uno dei momenti più applauditi della manifestazione.
La musica è tornata protagonista anche nella seconda serata con i fratelli Scaravaglione e con Giuseppe Chimenti, che ha presentato il nuovo album “Ec me shëndet”.
Il progetto Expo Arbëria, ideato da Franco Calimà, è finanziato dalla Regione Calabria attraverso le risorse POC 2014/2020, azione 6.8.3, nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale”. Sponsor dell’iniziativa è stata la BCC Mediocrati.
La manifestazione ha inoltre ricevuto il patrocinio del Comune di Spezzano Albanese, dell’Università delle Arti di Tirana, dell’European University di Tirana, dell’Unione dei Comuni Albanesi, dell’Agenzia Nazionale del Turismo d’Albania, dell’Agenzia Nazionale per la Diaspora d’Albania e dell’Istituto del Libro e delle Promozioni di Tirana.
Il bilancio finale consegna così a Spezzano Albanese un appuntamento che punta a diventare sempre più uno spazio di incontro e confronto tra le diverse comunità arbëreshe, con l’obiettivo di trasformare identità, cultura e memoria in una rete capace di guardare al futuro.
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