Ecosistema urbano - Cosenza tra le prime dieci in classifica
La provincia brilla per acqua, verde e fotovoltaico, ma frena sui trasporti
Cosenza - La trentatreesima edizione di Ecosistema Urbano, il tradizionale rapporto di Legambiente e Ambiente Italia – realizzato con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore – fotografa lo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani. Mentre la media nazionale dei punteggi si attesta al 55,72%, Cosenza si distingue per importanti e sorprendenti eccellenze, in particolare nella gestione della risorsa idrica, nella dotazione di verde e nelle energie rinnovabili, pur evidenziando alcune criticità storiche legate alla mobilità e alla raccolta differenziata.
Le Luci: Acqua, Verde e Solare ai vertici nazionali
Cosenza registra posizioni di primissimo piano in diversi settori chiave, posizionandosi tra le città più virtuose d'Italia su specifici indicatori ambientali: Risorsa idrica e reti: È il settore in cui la città eccelle maggiormente. Cosenza conquista uno straordinario 3° posto nazionale per i consumi idrici domestici (95,9 litri pro capite al giorno) e un brillantissimo 6° posto per la dispersione della rete idrica, ferma ad appena il 14,0% (un dato eccezionale se confrontato con la media nazionale che sfiora il 35%).
Verde urbano, alberi e isole pedonali: La città vanta una dotazione eccezionale di spazi pubblici fruibili. Si piazza al 4° posto nazionale sia per le isole pedonali (198,2 metri quadrati per abitante) sia per gli alberi in aree pubbliche (72,7 ogni 100 mila abitanti), accompagnati da un ottimo 13° posto per il verde totale (33,4 mq/ab). Solare pubblico e consumo di suolo: Podio d'eccellenza per il fotovoltaico sugli edifici pubblici, con il 3° posto e 27,2 kW installati ogni mille abitanti. Ottimi risultati anche per l'indice di uso efficiente del suolo (8° posto con 9,0). Qualità dell'aria: I parametri legati allo smog si mantengono su livelli positivi e intermedi, con il 34° posto per il PM 2,5 (11,0 ug/mc), il 39° posto per il PM10 (19,0 ug/mc) e il 53° posto per il biossido di azoto (19,0 ug/mc). L'ozono si colloca al 27° posto con 12,0 giorni di superamento.
Trasporti, differenziata e depurazione in affanno
Nonostante i primati ambientali, il report evidenzia alcune aree di forte criticità che frenano la performance complessiva della città:
Trasporto pubblico: La mobilità collettiva rappresenta una delle note più dolenti. Cosenza si colloca al 92° posto per i passeggeri trasportati (soli 11,7 viaggi pro capite all'anno) e al 68° posto per l'offerta chilometrica complessiva (28,1 km/ab).
Raccolta differenziata: Ferma all'81° posto con una percentuale del 58,2% sul totale dei prodotti, un valore inferiore rispetto alla media nazionale che supera il 66%, a fronte di una produzione pro capite di rifiuti urbani di 433,6 kg/ab (14° posto).
Auto circolanti e depurazione: Il tasso di motorizzazione vede la città all'88° posto con 75,9 auto ogni 100 abitanti, mentre l'efficienza della depurazione si attesta all'83° posto con il 67,0%. La ZTL si posiziona al 68° posto con 13,0 mq ogni 100 abitanti, mentre le piste ciclabili sono al 52° posto (7,5 metri equivalenti ogni 100 abitanti).
Una realtà dai forti contrasti ecologici
Cosenza si conferma una città dai due volti: da un lato rappresenta un modello d'eccellenza nazionale per la tutela dell'acqua, la ricchezza di verde pubblico, le isole pedonali e le energie rinnovabili; dall'altro sconta ritardi significativi sul fronte della mobilità sostenibile, dell'utilizzo del trasporto pubblico e della raccolta differenziata.
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