“Due sponde un’anima”, il nuovo capitolo del progetto di Barbarossa

La pianista Daniela Roma interpreta il brano inciso a Boston. Plauso del Senato al maestro Antonella Patrizia Barbarossa

A cura di Redazione
19 giugno 2026 09:30
“Due sponde un’anima”, il nuovo capitolo del progetto di Barbarossa - Foto Uff. Stampa PDP
Foto Uff. Stampa PDP
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Prosegue il percorso artistico e discografico ideato e coordinato dal Maestro Antonella Patrizia Barbarossa, già Direttore Emerito del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. Da venerdì 19 giugno è disponibile “Due sponde un’anima”, secondo capitolo di un raffinato trittico multimediale che unisce musica d’autore, arti visive e ricerca culturale in un’unica esperienza espressiva.

L’opera segue la pubblicazione di “Tempo d’Amare” e conferma l’originalità di un progetto editoriale che supera i confini tradizionali del mercato discografico. Al centro dell’iniziativa vi è infatti il dialogo tra partitura musicale e immagine artistica, attraverso le copertine originali realizzate dall’architetto Tiziana Pulice, concepite come parte integrante della narrazione creativa.

L’intento è quello di costruire un’esperienza multisensoriale in cui il segno grafico e il linguaggio musicale si intrecciano, richiamando le celebri contaminazioni artistiche tra suono e immagine che hanno caratterizzato importanti movimenti culturali europei.

Per “Due sponde un’anima” il progetto assume inoltre una dimensione internazionale grazie alla partecipazione della concertista Daniela Roma, pianista di fama mondiale considerata tra le maggiori interpreti della musica di Alfonso Rendano. Il brano, scritto per pianoforte solo, è stato inciso a Boston in alta definizione su pianoforte gran coda Steinway, conferendo alla composizione una particolare intensità espressiva.

Il progetto ha ottenuto anche un importante riconoscimento istituzionale. Con una nota ufficiale del 14 maggio 2026, il senatore Ernesto Rapani ha espresso il plauso del Senato della Repubblica per l’attività svolta dal Maestro Barbarossa nel campo dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).

Nel documento viene sottolineato il contributo offerto alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale e alla formazione delle nuove generazioni di musicisti, riconoscendo il rigore, la competenza e l’impegno profusi nel corso degli anni.

“Due sponde un’anima” rappresenta così il secondo tassello di un progetto che continua a coniugare creatività, formazione e innovazione, mettendo in dialogo linguaggi artistici differenti e confermando il ruolo della cultura come strumento di crescita e condivisione.

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