Diocesi di Rossano Cariati - Visita pastorale, l’annuncio dell’Arcivescovo Aloise nella festa dell'Achiropita
La preparazione partirà nel 2026-2027, mentre la visita prenderà ufficialmente il via il 12 agosto 2027: quattro le priorità indicate alla Diocesi
ROSSANO-CARIATI – La Festa diocesana dell’Achiropita diventa il momento dell’annuncio di un nuovo importante cammino per la Diocesi di Rossano-Cariati. Nel corso della celebrazione in onore della Madre e Patrona della città e della Chiesa diocesana, l’Arcivescovo di Rossano-Cariati ha infatti annunciato ufficialmente l’avvio della Visita Pastorale.
«Con questa celebrazione indico ufficialmente la Visita Pastorale alla nostra Diocesi», ha detto l’Arcivescovo davanti a una comunità ecclesiale particolarmente partecipata. Alla celebrazione hanno preso parte i vescovi emeriti, il clero diocesano, religiosi e religiose, seminaristi, ministranti, cori, autorità civili e militari, confraternite, movimenti, associazioni e le diverse realtà ecclesiali, insieme alle parrocchie della Diocesi.
Nel corso del saluto iniziale, l’Arcivescovo ha rivolto un ringraziamento particolare a monsignor Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto e già alla guida della Diocesi di Rossano-Cariati, sottolineando il legame di affetto e fraternità che continua a unire la comunità diocesana al suo precedente pastore.
Proprio osservando l’assemblea riunita per la Festa dell’Achiropita, l’Arcivescovo ha parlato di una «magnifica Humanitas», definendola come l’immagine della bellezza dell’umano abitato dalla fede: persone, storie, vocazioni, ministeri e carismi differenti riuniti attorno allo stesso Signore e sotto lo sguardo materno della Vergine.
Da qui la riflessione sulla natura della Chiesa, descritta non anzitutto come una struttura, ma come «un popolo, una comunità di volti, di relazioni, di storie, di uomini e donne che il Signore chiama a camminare insieme».
La Visita Pastorale non sarà, nelle intenzioni dell’Arcivescovo, una semplice successione di appuntamenti e celebrazioni. Sarà piuttosto un tempo dedicato all'incontro, all'ascolto e alla comunione, durante il quale il Vescovo potrà conoscere da vicino le comunità, ascoltare persone e realtà locali, condividere difficoltà e speranze e valorizzare il bene già presente sul territorio.
La preparazione prenderà il via con il prossimo anno pastorale 2026-2027, che sarà interamente dedicato alla costruzione del percorso verso la Visita. Saranno coinvolti gli uffici pastorali, le parrocchie, le diverse realtà ecclesiali e l’intero popolo di Dio.
L’inizio ufficiale della Visita Pastorale è invece fissato per il 12 agosto 2027, in occasione della Festa dell’Achiropita. Da quel momento, a partire dall’anno pastorale 2027-2028, prenderà forma un periodo particolare di incontro e comunione per tutta la Diocesi.
Nel suo intervento, l’Arcivescovo ha inoltre indicato quattro priorità che guideranno il cammino preparatorio.
La prima riguarda il ritorno al centro del dono della fede, con il Vangelo chiamato a recuperare il primato nella vita delle comunità. La seconda è dedicata alla vita comunitaria, attraverso la costruzione di comunità vive, fraterne e accoglienti.
La terza priorità è la corresponsabilità differenziata, con la valorizzazione di carismi, ministeri, vocazioni e disponibilità al servizio. «Nessuno deve sentirsi spettatore», ha sottolineato l’Arcivescovo, richiamando tutti alla responsabilità nella vita e nella missione della Chiesa.
Infine, la quarta priorità riguarda la verifica dell’adeguatezza delle strutture, per valutare con libertà e coraggio quanto organizzazioni, consuetudini e strumenti pastorali siano realmente capaci di sostenere l’annuncio del Vangelo e di rispondere alle esigenze delle persone.
«La Visita Pastorale sarà anche un’occasione per una verifica sincera e libera, non per giudicare il passato, ma per comprendere come meglio servire il futuro che il Signore ci affida», ha spiegato l’Arcivescovo.
L’annuncio si inserisce così nel percorso di rinnovamento e comunione della Chiesa di Rossano-Cariati, chiamata a guardare al futuro mantenendo vivo il legame con la propria storia.
Un significato particolare assume anche il riferimento alla memoria dell’alluvione, richiamata durante la celebrazione dell’Achiropita come testimonianza della capacità della comunità di rialzarsi, prendersi cura, ricostruire e continuare a sperare.
Il nuovo cammino è stato infine affidato alla protezione della Vergine Achiropita, con l’auspicio di una Chiesa sempre più unita nella fede, corresponsabile nella missione e capace di accogliere e servire. La Festa dell’Achiropita segna così una nuova tappa per la Diocesi: un anno di preparazione nel 2026-2027 e l’avvio della Visita Pastorale il 12 agosto 2027.
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