Diocesi di Cassano all’Jonio, due giovani istituiti accoliti a Catanzaro
Nel Seminario teologico San Pio X il conferimento del ministero a Vincenzo Cannazzaro e Francesco Pisilli insieme ad altri dieci seminaristi calabresi
Nei giorni scorsi la Diocesi di Cassano all’Jonio ha vissuto un momento di particolare significato ecclesiale con l’istituzione al ministero dell’accolitato di due suoi seminaristi, Vincenzo Cannazzaro e Francesco Pisilli. Il rito si è svolto nella cappella del Seminario Teologico “San Pio X” di Catanzaro, nel corso di una solenne celebrazione eucaristica che ha coinvolto l’intera comunità formativa.
L’accolitato rappresenta una tappa importante nel cammino verso il sacerdozio: un ministero di servizio alla Chiesa, che trova espressione concreta sia nell’assistenza all’altare durante le celebrazioni liturgiche, sia nella possibilità di essere inviati come ministri straordinari della Comunione, soprattutto a favore di malati e persone impossibilitate a partecipare alla vita comunitaria. Un gesto che unisce la dimensione sacramentale con quella della carità quotidiana, traducendo la fede celebrata in fede vissuta.
L’istituzione di Cannazzaro e Pisilli è avvenuta insieme all’intera classe del loro corso di studi, composta da dodici seminaristi provenienti da diverse diocesi della Calabria. Un segno di comunione che supera i confini locali e restituisce l’immagine di un percorso formativo condiviso tra le Chiese del territorio regionale.
Alla celebrazione hanno preso parte i vescovi delle diocesi di appartenenza dei seminaristi, insieme ad altri presuli, a sottolineare il valore corale dell’evento e la comunione tra pastori e comunità ecclesiali nel cammino di accompagnamento dei futuri presbiteri.
Per la comunità di Cassano all’Jonio, l’istituzione dei due giovani come accoliti è motivo di gioia e di speranza: un segno concreto di una Chiesa che continua a generare vocazioni, a investire sulle nuove generazioni e a indicare nel servizio una via privilegiata di testimonianza cristiana. Un passo che guarda al futuro, nella consapevolezza che ogni ministero nasce dall’altare per tradursi nella prossimità verso i più fragili.
8.2°