Diocesi Cassano, Ceneri tra fango e speranza a Lattughelle

Popolazione colpita dall’alluvione, il vescovo Savino: responsabilità e cuore

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 09:21
Diocesi Cassano, Ceneri tra fango e speranza a Lattughelle - Monsignor Francesco Savino - Redazione
Monsignor Francesco Savino - Redazione
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Nella chiesa di San Raffaele, nella frazione di Lattughelle a Cassano allo Ionio, i segni dell’alluvione che ha colpito il territorio nei giorni scorsi sono ancora ben visibili: muri segnati, ambienti feriti, storie travolte dall’acqua in poche ore. In questo contesto di sofferenza, monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio, ha voluto celebrare la messa del Mercoledì delle Ceneri proprio nel luogo simbolo della prova attraversata dalla comunità, trasformando la liturgia in un gesto concreto di prossimità e incoraggiamento.

Nel corso dell’omelia, il presule ha legato il significato delle ceneri alla realtà vissuta dalla popolazione colpita dall’alluvione. “Tra poco riceverete le ceneri, ma in questi giorni avete conosciuto il fango”, ha detto, richiamando con parole semplici e dirette l’esperienza drammatica affrontata dalle famiglie. “Le ceneri ci ricordano quanto siamo fragili; il fango è diventato il segno concreto di questa fragilità”, ha aggiunto, invitando tutti a non perdere di vista il senso profondo di questo tempo di Quaresima.

Savino ha richiamato la comunità e le istituzioni a un impegno condiviso fatto di responsabilità, vicinanza e preghiera. “Adesso è il tempo di capire come stare accanto a chi ha perso tutto”, ha sottolineato, esprimendo apprezzamento per la compostezza e la dignità con cui gli abitanti di Lattughelle stanno affrontando l’emergenza. Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco Gianpaolo Iacobini, la presidente del Consiglio comunale Sofia Maimone, il consigliere Antonello Avena, i volontari della Protezione civile e una rappresentanza della Caritas, a testimonianza di una presenza corale accanto alla popolazione.

Parole di riconoscenza sono state rivolte dal vescovo all’amministrazione comunale e a quanti sono impegnati sul fronte dell’emergenza. “Il popolo cassanese ha dimostrato di essere un grande popolo: nei momenti difficili emergono la responsabilità e il cuore”, ha affermato. Accanto al ringraziamento, però, non è mancato un monito: il timore che, con il passare del tempo, l’attenzione si affievolisca. “Ho paura che, spenti i riflettori, questi luoghi vengano dimenticati. Noi, però, non vi lasceremo soli”, ha assicurato.

In chiusura, monsignor Savino ha consegnato alla comunità due parole impegnative ma necessarie per il cammino quaresimale: verità e conversione, vissute sia sul piano personale che su quello collettivo. “Oggi manca la verità, e senza verità non può esserci una vera conversione”, ha concluso, affidando alla comunità di Lattughelle un messaggio di speranza che passa anche attraverso la responsabilità condivisa e la memoria di quanto accaduto.

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