Dal Benin a Diamante, la Caritas racconta un’esperienza di solidarietà
L’incontro è in programma lunedì 28 settembre all’Oratorio don Tonino Bello. Presenti anche i vescovi Stefano Rega e Aristide Gonsallo
Un viaggio nato dall’incontro tra comunità, culture e realtà ecclesiali differenti diventa occasione di testimonianza e condivisione. È questo il senso dell’iniziativa promossa dalla Caritas della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, che lunedì 28 settembre racconterà a Diamante l’esperienza vissuta in Benin durante l’estate.
L’appuntamento è fissato alle 18.30, all’Oratorio don Tonino Bello, dove i partecipanti al viaggio presenteranno racconti e immagini dell’esperienza, vissuta nel segno dell’incontro, della condivisione e della solidarietà.
All’iniziativa prenderanno parte monsignor Stefano Rega, vescovo della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, e monsignor Aristide Gonsallo, vescovo della Diocesi di Porto-Novo, presente in questi giorni in Calabria.
Il viaggio ha permesso di conoscere più da vicino la realtà della Chiesa in Benin, approfondendone l’organizzazione e le principali sfide sociali. La diocesi di Porto-Novo conta oltre due milioni di abitanti, circa il 40% dei quali cattolici, distribuiti in quasi cento parrocchie. Anche sul territorio beninese è attiva una Caritas locale, impegnata in particolare nell'assistenza sociale e sanitaria.
A raccontare l'esperienza sarà la Caritas diocesana, diretta dal dottor Vincenzo Bova, con l'obiettivo di trasformare quanto vissuto durante il viaggio in una testimonianza da condividere con la comunità.
Non si tratta soltanto di un'esperienza legata alla solidarietà e all'aiuto verso le realtà più fragili. Il percorso vuole infatti favorire anche una conoscenza reciproca tra comunità cristiane appartenenti a continenti diversi, creando relazioni e occasioni di confronto.
L'appuntamento di Diamante rappresenterà quindi un momento per ripercorrere il viaggio attraverso immagini e testimonianze e, allo stesso tempo, per mantenere viva l'attenzione verso le comunità e le persone che vivono condizioni di maggiore fragilità.
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