Dal 1° luglio torna il treno Crotone-Sibari: si riapre una nuova stagione per la mobilità ionica
Il ripristino della linea ferroviaria mette fine ai collegamenti sostitutivi su autobus e rafforza l’asse tra la Calabria nord-orientale
Dal prossimo 1° luglio Crotone tornerà a essere collegata a Sibari attraverso la linea ferroviaria, segnando il ripristino di un servizio atteso da tempo. Il ritorno del treno, presumibilmente dal binario 2 della stazione cittadina, consentirà di superare il ricorso agli autobus sostitutivi finora utilizzati per garantire il collegamento.
A prima vista potrebbe sembrare semplicemente una corsa ferroviaria in più, ma il ripristino della tratta apre prospettive significative per il sistema della mobilità regionale.
Il collegamento tra la Calabria nord-orientale e il capoluogo di regione, passando per Crotone e quindi per l’aeroporto Sant’Anna, rappresenta infatti una delle infrastrutture più strategiche per il rilancio del trasporto pubblico lungo il versante ionico. Una rete ferroviaria efficiente potrebbe contribuire a ridurre tempi e difficoltà negli spostamenti, offrendo un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto privata.
Sono numerosi, ogni giorno, i cittadini che si spostano da e verso Sibari per ragioni di lavoro, studio o salute, affidandosi prevalentemente all’automobile o ai servizi su gomma. Allo stesso modo, non sono pochi coloro che sceglierebbero di utilizzare l’aeroporto di Crotone se potessero raggiungerlo in tempi competitivi e con collegamenti adeguati agli standard europei.
Migliorare i collegamenti ferroviari tra Crotone, Cosenza e Catanzaro significa contribuire a ridurre l’isolamento di un territorio che negli anni è rimasto fortemente dipendente dalla viabilità stradale. Una condizione resa ancora più critica dalla presenza della Strada Statale 106, tristemente nota per l’elevato numero di incidenti e vittime che continua a registrare. In questo contesto, il ritorno del treno rappresenta non solo il ripristino di un servizio, ma anche un importante segnale di attenzione verso il diritto alla mobilità e lo sviluppo dell’intera area.
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