Dai borghi alle radici: Barbieri porta la cucina calabrese tra Firmo e Mottafollone
Dopo San Lorenzo del Vallo, la famiglia Barbieri sarà a Firmo per la Notte Rosa e a Mottafollone per il Festival delle Radici e dell’Emigrazione
Altomonte – Dalle piazze dei borghi alle iniziative dedicate alle radici e all’emigrazione, la cucina diventa ancora una volta uno strumento per raccontare il territorio. È il percorso che vede protagonista l’agrichef Enzo Barbieri, impegnato in questa estate in una serie di appuntamenti attraverso i quali prodotti, ricette e tradizioni calabresi incontrano comunità e visitatori.
Un viaggio che nei giorni scorsi ha fatto tappa a San Lorenzo del Vallo, nell’ambito dell’iniziativa Il Castello: la strada dei saperi e dei sapori, e che nei prossimi giorni proseguirà a Firmo e Mottafollone.
A SAN LORENZO DEL VALLO LO STREET FOOD IDENTITARIO
A San Lorenzo del Vallo, l’esperienza della famiglia Barbieri si è inserita nel confronto dedicato alle prospettive e alle potenzialità del borgo.
Per l’occasione, Enzo Barbieri ha proposto uno street food legato alla tradizione calabrese, con cavatelli, coppo di cruschi e polpette contadine. Un menu semplice e immediato, costruito però su prodotti e sapori capaci di richiamare la memoria gastronomica del territorio.
L’iniziativa ha rappresentato anche un modo per accompagnare con il cibo il racconto della comunità, dimostrando come la cucina possa diventare parte integrante degli eventi dedicati alla valorizzazione dei piccoli centri.
IL 10 AGOSTO LA NOTTE ROSA DI FIRMO
Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 10 agosto a Firmo, dove la famiglia Barbieri parteciperà per la prima volta alla Notte Rosa.
Sarà un'altra occasione per portare lo street food calabrese all'interno di una manifestazione pensata per la comunità e per il pubblico dell'estate. La proposta gastronomica sarà costruita sui sapori della tradizione e sulla qualità delle materie prime, con un'attenzione particolare al tema della femminilità che caratterizza la serata.
Una nuova tappa, dunque, nel rapporto diretto con i borghi e con le loro iniziative, attraverso una cucina pensata per essere accessibile e immediata, ma allo stesso tempo legata all'identità calabrese.
IL 12 AGOSTO MOTTAFOLLONE, TRA RADICI ED EMIGRAZIONE
Il 12 agosto il percorso si sposterà invece a Mottafollone, in occasione del Premio & Festival Internazionale delle Radici e dell’Emigrazione.
La manifestazione sarà dedicata al rapporto tra le comunità calabresi, la memoria dell'emigrazione e il legame con le proprie origini. Nell'ambito dell'appuntamento, l'Amministrazione comunale offrirà la cena e saranno premiati alcuni manager italo-americani.
Anche in questo contesto il cibo assume un significato che va oltre la tavola. La cucina diventa infatti un linguaggio capace di mettere in relazione chi vive ancora nei luoghi d'origine, chi è partito e chi, anche a migliaia di chilometri di distanza, continua a mantenere un legame con la Calabria.
IL CIBO COME MEMORIA E APPARTENENZA
È proprio questo uno degli elementi che accomuna gli appuntamenti estivi della famiglia Barbieri: utilizzare la cucina come strumento di racconto del territorio.
Nei contesti legati alle radici e all'emigrazione, un piatto può diventare memoria condivisa, evocando luoghi, persone e tradizioni tramandate nel tempo. Un patrimonio che continua a vivere anche fuori dalla Calabria e che, attraverso il ritorno alle origini, trova nuove occasioni per essere raccontato.
Da San Lorenzo del Vallo a Firmo, fino a Mottafollone, il percorso prosegue quindi nei piccoli centri calabresi, dove gastronomia, cultura e socialità si incontrano durante le serate estive.
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