Da Macfrut a Terra Madre, Barbieri chiude una stagione di promozione della Calabria

Dalla primavera all’estate, la Famiglia Barbieri ha portato il territorio tra fiere, borghi e grandi eventi, trasformando cucina, prodotti identitari e accoglienza in strumenti di promozione della Calabria

A cura di Redazione
02 ottobre 2026 18:00
Da Macfrut a Terra Madre, Barbieri chiude una stagione di promozione della Calabria - Foto: Uff. Stampa Hotel Ristorante Barbieri Altomonte
Foto: Uff. Stampa Hotel Ristorante Barbieri Altomonte
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Altomonte – Se c’è una Calabria che non aspetta di essere raccontata da altri quella è la Calabria della Famiglia Barbieri. Si muove, viaggia, accoglie, cucina, incontra persone, attraversa piazze, fiere, borghi e comunità. È un vero e proprio modello che ha continuato a rinnovarsi come il lievito madre dalla primavera all’estate, non sommando appuntamenti, ma costruendo un percorso riconoscibile: portare fuori da Altomonte un’idea di territorio e, allo stesso tempo, riportare dentro Altomonte energie, relazioni e attenzione.

DALLE FIERE NAZIONALI AL RACCONTO DEI PRODOTTI

Il percorso è partito dai luoghi della promozione agroalimentare, da Macfrut a TuttoFood, passando per Artigiano in Fiera e arrivando fino a Terra Madre, dentro la collettiva Calabria Straordinaria. In questi contesti Barbieri non ha portato soltanto prodotti, ma un metodo: far assaggiare la Calabria prima ancora di raccontarla. Zafarani Cruschi e conserve, piatti della tradizione e sapori sono diventati strumenti immediati per spiegare il valore delle filiere, della stagionalità e della memoria contadina.

LA CALABRIA FUNZIONA QUANDO DIVENTA ESPERIENZA DEL GUSTO

Accanto alle fiere, c’è stato il lavoro nei luoghi dell’accoglienza e del turismo esperienziale. I gruppi internazionali accolti nell’oasi di pace e di relax di Altomonte e i laboratori di cucina e l’apertura della stagione de Il Mare nel Borgo hanno confermato che il cibo, quando è legato alla memoria diventa racconto, emozione e riconoscimento. È lo stesso filo che ha portato la cucina Barbieri, con chef Laura, a parlare ai bambini, dai laboratori di Mani in Pasta a Odissea 2000 fino al Summer Camp Sportime, dove alimentazione, sport e prodotti del territorio sono diventati educazione concreta

DALLA SIBARITIDE AI BORGHI, LA CUCINA COME PRESENZA TERRITORIALE

La stagione ha avuto poi una dimensione fortemente popolare e comunitaria. A Vinitaly and the City Sybaris, nel Parco Archeologico di Sibari, Barbieri ha lavorato dentro la rete La Calabria nel Piatto, servendo migliaia di pietanze e dimostrando quanto la squadra, la fatica e la qualità possano trasformare una manifestazione in racconto regionale. La stessa logica si è ritrovata nei borghi e nelle piazze: da San Lorenzo del Vallo a Firmo, da Mottafollone a Castrovillari, fino a Roggiano Gravina.

PRODOTTI POVERI, STORIE FORTI E SAPORI DA MILLE E UNA NOTTE

Uno dei tratti più riconoscibili di questa stagione è stata la capacità di restituire centralità ai prodotti semplici. Dalle alici di Fuscaldo agli zafarani, dalla cipolla bianca di Castrovillari al peperone Roggianese, finendo ai fichi dottati e al pane, è il paniere delle conserve che hanno dominato la scena nei cooking show per i ragazzi del Giffoni Film Festival e che ha sugellato il riconoscimento ricevuto dall’agrichef Enzo Barbieri con il Premio alla carriera. La cucina povera non è cucina minore, ma radice della dieta mediterranea, della sostenibilità e dell’identità calabrese con i suoi sapori dal mille e una notte.

IL VALORE DELL’ACCOGLIENZA UN PRINCIPIO CARDINE DI CASA BARBIERI

Non meno importante è stata la dimensione dell’accoglienza. Il Ferragosto da 500 presenze, con hotel sold out e ricadute sui B&B della zona, ha mostrato Casa Barbieri come attrattore turistico capace di generare flussi oltre il perimetro della propria struttura. La cena solidale per Oltre le Barriere, invece, ha ricordato che l’ospitalità può diventare anche responsabilità sociale, sostegno e comunità. Due piani diversi, ma dentro la stessa idea: accogliere significa produrre valore, non solo servire.

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