Cosenza - Unione Comuni, No Scippo e Città Policentrica: “Sì, ma coinvolgendo tutti”

I comitati chiedono al sindaco Caruso di promuovere l’iniziativa con tutti i comuni, per difendere Cosenza e il territorio circostante

A cura di Redazione
02 febbraio 2026 09:15
Cosenza - Unione Comuni, No Scippo e Città Policentrica: “Sì, ma coinvolgendo tutti” -
Condividi

Cosenza - I comitati No Scippo e Città Policentrica intervengono sulla proposta del Comune di Rende riguardo all’Unione dei Comuni e sottolineano: «Non siamo contrari alla costruzione di una grande area urbana, ma la delibera attuale non va nella direzione giusta».

Secondo i comitati, è fondamentale coinvolgere fin dall’inizio tutti i Comuni dell’area urbana di Cosenza, non soltanto Rende, Castrolibero e Montalto Uffugo, i cosiddetti comuni “a nord”. L’esclusione degli altri territori, spiegano, rischierebbe di isolare Cosenza dal suo storico hinterland rappresentato dalla Presila, dal Savuto e dalle Serre, aggravando disagi già evidenti nella città.

«La visione di Città Policentrica – continuano i comitati – è in linea con le linee guida urbanistiche europee, mirate a combattere l’abbandono dei territori, lo spopolamento e i disastri legati al dissesto idrogeologico».

I comitati chiedono quindi al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, di farsi promotore di un’iniziativa che coinvolga tutti i Comuni intorno all’area urbana, per difendere la centralità della città e la sua economia, opponendosi in particolare allo scippo dell’Ospedale HUB di Vaglio Lise. Chi dovesse rifiutare di partecipare, spiegano, dovrà rendere conto ai propri cittadini, rafforzando così la partecipazione democratica.

Secondo No Scippo e Città Policentrica, è necessario recuperare il polo economico perso dal Sud di Cosenza dopo la nascita dell’Università di Arcavacata. «Il solo polo legato all’Unical non basta a dare prospettive di crescita a tutto il territorio metropolitano», evidenziano, ricordando che migliaia di giovani laureati sono costretti a emigrare per trovare lavoro, segnando chiaramente un mercato del lavoro saturo e la necessità di nuove strategie.

Segui CosenzaOk