Cosenza - Trasporto pubblico, il Consorzio Valle Crati presenta il piano per salvare Amaco e 111 posti di lavoro

La proposta punta a una gestione interamente pubblica del servizio: affidamento "in house", riassorbimento di tutti i dipendenti e intervento della Regione Calabria

A cura di Redazione
22 luglio 2026 16:15
Cosenza - Trasporto pubblico, il Consorzio Valle Crati presenta il piano per salvare Amaco e 111 posti di lavoro - Foto: Redazione
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COSENZA – Una soluzione interamente pubblica per garantire la continuità del trasporto pubblico locale e mettere in sicurezza i 111 lavoratori di Amaco. È la proposta avanzata dal Consorzio Valle Crati, che ha presentato un piano istituzionale per affrontare la crisi della società di trasporto urbano dopo il venir meno dell'aggiudicazione del ramo d'azienda e il rischio concreto di interruzione del servizio e di licenziamenti collettivi.

La proposta, illustrata in una nota firmata dal presidente del Consorzio Valle Crati, Maximiliano Granata, individua un percorso finalizzato a mantenere pubblico il servizio, garantendo al tempo stesso la tutela occupazionale e la continuità dei collegamenti nell'area urbana di Cosenza.

Il primo passaggio previsto riguarda l'intervento della Regione Calabria, alla quale viene chiesta l'attivazione dell'articolo 10 dello Statuto del Consorzio Cometra. Secondo il piano, questa procedura consentirebbe il riassorbimento del servizio e del personale, creando il quadro giuridico necessario per la prosecuzione dell'attività.

Nella fase transitoria, il Consorzio propone un affidamento diretto "in house" della durata compresa tra 12 e 24 mesi, così da evitare interruzioni del trasporto pubblico locale. Contestualmente, viene garantita la disponibilità ad assorbire integralmente tutti i 111 dipendenti di Amaco, compresi quelli impiegati sia nel servizio di trasporto sia nella gestione dei parcheggi.

Tra le richieste rivolte alla Regione figura anche la predisposizione di una copertura finanziaria immediata, attraverso l'utilizzo delle risorse già destinate al trasporto pubblico locale del bacino di Cosenza, per sostenere i costi della nuova gestione, dal personale alla disponibilità della flotta.

Il piano affronta anche il nodo degli asset della società in liquidazione. Il Consorzio chiede infatti un coordinamento con la Curatela per sospendere o rimodulare la vendita dei mezzi e dei beni funzionali al servizio, evitando che vengano ceduti a soggetti terzi e compromettano la possibilità di una gestione pubblica.

La proposta individua infine un cronoprogramma preciso: entro 45 giorni dovrebbero essere adottati gli atti regionali necessari alla riassegnazione del servizio e alla copertura finanziaria della fase di avvio, mentre nei successivi 120 giorni dovrebbe diventare operativa la nuova gestione.

Nelle conclusioni, il Consorzio Valle Crati definisce il progetto una soluzione "interamente pubblica e finanziariamente sostenibile", in grado di assicurare un servizio essenziale per migliaia di cittadini, studenti e pendolari dell'area urbana di Cosenza, con la possibilità di estenderlo anche ai Comuni aderenti al Consorzio. L'ente si dice inoltre pronto ad avviare un confronto tecnico con Regione Calabria, Comune di Cosenza, Curatela e organizzazioni sindacali per trasformare il piano in provvedimenti operativi

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