Cosenza - «Subito un tavolo permanente per box food e ortofrutta»
L'appello di Vincenzo Granata, già consigliere comunale dopo gli atti di diffida e sanzioni: «Evitare di perdere posti di lavoro»
Cosenza - La Consulta del Commercio, Artigianato e Attività Produttive di Cosenza è un organo collegiale e autonomo, composto da professionisti del settore e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale attraverso un regolamento specifico. Un organismo nato – ricorda Vincenzo Granata, già consigliere comunale – per essere osservatorio permanente delle istanze di commercianti, artigiani e imprenditori e per svolgere un ruolo concreto di intermediazione con l’Amministrazione. Oggi, alla luce degli atti di diffida e delle sanzioni emesse dall’Amministrazione comunale pro tempore per lo sgombero di box “food”, chioschi e postazioni di ortofrutta, con relativo ripristino dello stato dei luoghi, Granata ritiene non più rinviabile l’apertura di un confronto serio e strutturato.
«Evitare la chiusura di attività già operative»
«L’Amministrazione comunale – afferma – dovrebbe attivare con urgenza un tavolo permanente di concertazione con il Dipartimento Urbanistica e con il Settore Attività Produttive del Comune di Cosenza, coinvolgendo anche le competenti Commissioni consiliari – Attività Produttive e Urbanistica – per affrontare e dirimere le problematiche esistenti». L’obiettivo, secondo l’ex consigliere, deve essere chiaro: «Evitare la chiusura di attività già operative, scongiurare la perdita di posti di lavoro e tutelare famiglie che, mai come in questo momento di profonda crisi economica, rischiano di trovarsi senza reddito».
Granata precisa che non si tratta di difendere l’illegalità, ma di individuare soluzioni amministrative e urbanistiche condivise che consentano a chi lavora onestamente di continuare a farlo nel rispetto delle regole. «Occorre aprire un dialogo costruttivo nell’interesse esclusivo dei lavoratori, che chiedono soltanto di poter esercitare la propria attività con dignità». Da qui il richiamo a esperienze già sperimentate in altri Comuni dell’area urbana cosentina, dove il confronto tra istituzioni e operatori economici ha permesso di conciliare decoro urbano, legalità e tutela occupazionale.
«La politica – conclude Granata – ha il dovere di ascoltare, mediare e trovare soluzioni. Non possiamo permettere che decisioni amministrative, seppur legittime, producano effetti sociali irreversibili senza aver prima esperito ogni strada possibile di concertazione. Apriamo subito un tavolo permanente. Difendiamo il lavoro. Difendiamo la dignità delle famiglie cosentine».
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