Cosenza ricorda Franco Abruzzo, un anno dopo la scomparsa del giornalista

Lunedì 22 giugno a Palazzo dei Bruzi il tributo al presidente dell’Ordine lombardo con familiari, istituzioni e colleghi

A cura di Redazione
20 giugno 2026 07:00
Cosenza ricorda Franco Abruzzo, un anno dopo la scomparsa del giornalista - Foto: Redazione
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La città di Cosenza renderà omaggio a Franco Abruzzo a un anno dalla sua scomparsa. La cerimonia commemorativa si terrà lunedì 22 giugno, alle ore 17.30, nell’aula consiliare di Palazzo dei Bruzi, su iniziativa della Commissione Cultura del Comune di Cosenza, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio comunale.

L’evento, condiviso dal sindaco Franz Caruso, vedrà la partecipazione dei familiari del giornalista e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri.

Ad aprire la manifestazione sarà il presidente della Commissione Cultura, Mimmo Frammartino. Seguiranno i saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e del presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca. In programma anche le testimonianze dei giornalisti Francesco Kostner, Gianfranco Bonofiglio e Federico Bria.

«Il tributo alla memoria di Franco Abruzzo, grande giornalista cosentino e storico presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, è un atto doveroso che coinvolge i diversi livelli istituzionali della città di Cosenza – ha dichiarato Franz Caruso – ma rappresenta anche il modo attraverso il quale la nostra comunità intende esprimere gratitudine e riconoscenza a una figura di prim’ordine del giornalismo nazionale».

Il sindaco ha ricordato come Abruzzo abbia incarnato i valori della libertà, della dignità personale, della giustizia e della libertà di manifestazione del pensiero, esercitando la professione giornalistica sempre al servizio dei cittadini e nel rispetto dei principi costituzionali.

Caruso ha inoltre sottolineato il forte legame che Franco Abruzzo ha mantenuto con la sua città natale, dove era nato il 3 agosto 1939, pur vivendo stabilmente a Milano. «È stato un vero maestro di giornalismo – ha aggiunto il sindaco – non solo per la sua brillante carriera professionale, iniziata nel 1959 nelle redazioni calabresi de “Il Tempo” e del “Giornale d’Italia” e proseguita in testate autorevoli come “Il Giorno” e “Il Sole 24 Ore”, ma anche per il contributo formativo offerto a intere generazioni di praticanti giornalisti attraverso i suoi manuali e codici dell’informazione e della comunicazione».

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