Cosenza - Libri in Comune, oggi a Palazzo dei Bruzi il libro su Mussolini di Treves
Alle 17.30 la presentazione di “Quello che ci ha fatto Mussolini”, testimonianza sull’esilio e l’antifascismo italiano
COSENZA – Prosegue oggi, giovedì 11 giugno, la rassegna “Libri in Comune”, promossa dall’Amministrazione comunale di Cosenza guidata dal sindaco Franz Caruso. Alle ore 17.30, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, sarà presentato il volume “Quello che ci ha fatto Mussolini” di Paolo Treves, recentemente ripubblicato da Futura Editrice nella collana “Storia e Memoria”.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla memoria storica, sull’antifascismo e sul valore della democrazia attraverso una delle testimonianze più significative del Novecento italiano. Scritto tra il 1938 e il 1939 durante l’internamento dell’autore in un campo britannico e pubblicato per la prima volta in lingua inglese nel 1940, il libro racconta la vicenda della famiglia Treves, costretta all’esilio e alla persecuzione dal regime fascista.
Attraverso una narrazione autobiografica che intreccia esperienza personale e storia collettiva, Paolo Treves restituisce il clima di oppressione, violenza e privazione delle libertà che caratterizzò l’Italia fascista. La nuova edizione è arricchita dalla presentazione del figlio Claudio Treves e da una prefazione dello storico Andrea Ricciardi.
Ad aprire l’incontro sarà il sindaco Franz Caruso con il saluto istituzionale. L’introduzione sarà affidata a Piero Piersante dell’Associazione Giuseppe Dossetti. Interverranno Claudio Treves, sindacalista e dirigente nazionale della CGIL, la professoressa Tiziana Noce dell’Università della Calabria e Claudio Dionesalvi, insegnante, giornalista e attivista culturale. A moderare l’incontro sarà la consigliera delegata alla Cultura Antonietta Cozza.
Il volume ripercorre non solo la storia di una famiglia perseguitata dal fascismo, ma anche il destino di un’intera generazione di donne e uomini che pagarono con l’esilio, il carcere e la repressione la loro opposizione alla dittatura. Per questo motivo l’appuntamento di oggi assume un forte valore civile, offrendo l’opportunità di riflettere sull’importanza della memoria, sulla difesa delle libertà costituzionali e sulla necessità di custodire il ricordo delle conseguenze che il fascismo ebbe sulle persone, sulle famiglie e sull’intero Paese.
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