PROTESTA

Cosenza, i docenti sostengono la protesta degli studenti: appello per oggi

Una lettera aperta firmata da insegnanti calabresi invita il mondo della scuola a partecipare alla mobilitazione. Al centro le rivendicazioni dei giovani, il futuro dell’istruzione pubblica e la difesa dei diritti sociali

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 08:00
Cosenza, i docenti sostengono la protesta degli studenti: appello per oggi - Foto: Redazione
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Cosenza - Anche una parte del mondo della scuola calabrese si schiera al fianco degli studenti in vista della manifestazione in programma venerdì 30 ottobre a Cosenza. Con una lettera aperta sottoscritta da USB Scuola, docenti e professoresse invitano i colleghi a prendere parte alla mobilitazione, riconoscendo nelle iniziative dei giovani una richiesta di cambiamento che riguarda l’intera società.

L’appello nasce dalla volontà di sostenere le istanze delle nuove generazioni, che chiedono maggiori opportunità e un futuro capace di offrire prospettive concrete sul piano personale, culturale e professionale. Per i firmatari, le proteste studentesche rappresentano un segnale da ascoltare, soprattutto in un contesto caratterizzato da difficoltà economiche, disuguaglianze e incertezze occupazionali.

Istruzione pubblica e diritti, le ragioni dell’appello

Nella lettera, gli insegnanti richiamano il pensiero di Antonio Gramsci sull’importanza della conoscenza, della partecipazione e dell’organizzazione collettiva. Un riferimento che accompagna la riflessione sul ruolo della scuola e sulla necessità di riconoscere agli studenti la capacità di interpretare criticamente la realtà.

I docenti contestano un modello sociale che, a loro giudizio, attribuisce un peso eccessivo alla produttività e all’efficienza, lasciando in secondo piano i bisogni individuali e le aspirazioni dei giovani. Nel documento vengono criticate anche le narrazioni che riducono le proteste giovanili a episodi di vandalismo o a manifestazioni superficiali, senza considerarne le motivazioni.

La presa di posizione riguarda direttamente anche le condizioni dell’istruzione pubblica. Secondo i firmatari, la carenza di investimenti e le difficoltà strutturali del sistema scolastico rendono necessario un intervento capace di restituire centralità alla formazione e di garantire maggiori strumenti a studenti e insegnanti.

Venerdì la mobilitazione a Cosenza

La manifestazione del 30 ottobre viene indicata dai promotori come un’occasione per mettere in comune le richieste di diverse componenti sociali. Nel corso delle mobilitazioni, gli studenti hanno espresso solidarietà anche alle rivendicazioni di agricoltori, autotrasportatori, lavoratori e famiglie alle prese con le difficoltà economiche.

Da qui l’invito rivolto al personale scolastico a partecipare all’iniziativa, superando la convinzione che scendere in piazza significhi sottrarre tempo all’attività didattica. Per gli insegnanti che hanno sottoscritto il documento, la partecipazione civica costituisce infatti una componente importante del percorso educativo.

Il messaggio conclusivo è rivolto direttamente agli studenti: i docenti chiedono di poter essere all’altezza delle loro aspettative e delle loro aspirazioni, assicurando la disponibilità a condividere le rivendicazioni e la mobilitazione.

L’obiettivo dichiarato è costruire un confronto tra generazioni e rafforzare una partecipazione comune sui temi dei diritti, dell’istruzione e delle prospettive future dei giovani in Calabria.

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