Cosenza e Trebisacce - Don Chisciotte arriva al cinema: il sogno eterno tra realtà e follia

Il film di Fabio Segatori sbarca tra Trebisacce e Taranto con Alessio Boni protagonista e una rilettura potente e attuale del capolavoro di Cervantes

A cura di Redazione
20 marzo 2026 11:00
Cosenza e Trebisacce - Don Chisciotte arriva al cinema: il sogno eterno tra realtà e follia - Foto Redazione
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Arriva martedì 24 marzo alle 19.00 al Cinema Teatro Gatto di Trebisacce e alle 20.15 al Cinema San Nicola di Taranto “Don Chisciotte”, il nuovo film di Fabio Segatori che porta sul grande schermo il capolavoro di Miguel de Cervantes con una rilettura al tempo stesso fedele e sorprendentemente attuale.

Protagonista è Alessio Boni, che interpreta con straordinaria verosimiglianza il cavaliere dalla trista figura, affiancato da Fiorenzo Mattu, capace di restituire a Sancio Panza una profonda carica di umanità. Nel cast anche Angela Molina, Marcello Fonte, Galatea Ranzi e Carlo De Ruggieri, insieme alle esordienti Gabriella Bagnasco nel ruolo di Dulcinea e Martina Molinaro in quello di Altisidora.

L’opera, prodotta e distribuita da Baby Films con il sostegno del MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Calabria Film Commission e della Lucana Film Commission, in collaborazione con Rai Cinema, sarà presentata in concorso il 22 marzo alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival.

Il regista Fabio Segatori riflette sul senso profondo della storia, sottolineando come Don Chisciotte rappresenti l’eterna lotta dell’idealismo in un mondo dominato dall’avidità e dalla sopraffazione, in un Medioevo simbolico che sembra non finire mai, dove la libertà appare ancora come un esperimento a cui l’uomo non è abituato.

Girato tra Basilicata e Calabria, nell’area dell’Alto Ionio, il film valorizza paesaggi potenti e incontaminati: calanchi, castelli medievali, fiumare e distese arse dal sole diventano co-protagonisti di un racconto visivo intenso e materico. In controtendenza rispetto al cinema digitale, la produzione ha puntato su effetti reali, come la costruzione di un mulino a vento alto 12 metri, su cui lo stesso Boni è stato protagonista di una scena spettacolare.

La narrazione prende avvio nel 1571, con Cervantes ferito nella battaglia di Lepanto e ricoverato a Messina. Tra febbre e visioni nasce la figura di Don Chisciotte, alter ego di un uomo ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di farsi cavaliere errante, eleggendo Dulcinea a dama ideale e trascinando con sé Sancio Panza.

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