Cosenza, Comune e ANMIL firmano un protocollo per la sicurezza sul lavoro

Il sindaco Franz Caruso e il presidente territoriale Antonio Domma hanno sottoscritto un accordo triennale per promuovere la prevenzione, tutelare i lavoratori e favorire il reinserimento degli invalidi del lavoro

A cura di Redazione
11 ottobre 2026 18:30
Cosenza, Comune e ANMIL firmano un protocollo per la sicurezza sul lavoro - Foto Uff. Stampa Comune di Cosenza
Foto Uff. Stampa Comune di Cosenza
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Cosenza - La sicurezza sul lavoro passa dalla prevenzione, dai controlli e dal rispetto delle regole. È il messaggio lanciato a Cosenza in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’ANMIL, l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro. La ricorrenza ha visto il coinvolgimento del Comune e dell’associazione in una giornata dedicata al ricordo delle vittime e alla necessità di contrastare gli infortuni.

Le celebrazioni si sono svolte in due momenti. La prima cerimonia ha avuto luogo in piazza Zumbini, con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti sul lavoro, alla presenza del sindaco Franz Caruso, del presidente regionale ANMIL Luigi Cuomo e del presidente territoriale della sezione di Cosenza Antonio Domma.

Il secondo appuntamento si è tenuto nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, dove il primo cittadino ha richiamato l’attenzione sull’aumento delle vittime e sulla distanza che ancora separa le norme dalla loro effettiva applicazione.

«Quando siamo stati a Piazza Zumbini per la deposizione della corona di alloro – ha ricordato Caruso – ho visto quando è stato inaugurato il monumento ai caduti sul lavoro. Era il 1974, vale a dire 52 anni fa, e mi sono chiesto cosa fosse cambiato».

Il sindaco ha riconosciuto i progressi compiuti dalla normativa in materia di sicurezza, sottolineando però come le cronache continuino a raccontare incidenti e morti sul lavoro. «Se si legge la cronaca - ha rimarcato - ci troviamo di fronte a un vero e proprio bollettino di guerra, perché ogni giorno, purtroppo, il numero delle vittime sul lavoro si ingrossa».

Da qui l’appello a intervenire con maggiore decisione: «Bisogna intervenire e pretendere che sui luoghi di lavoro si applichino e si osservino le regole».

Per Caruso, la responsabilità riguarda sia i datori di lavoro, chiamati a garantire condizioni adeguate e a rispettare le disposizioni, sia i lavoratori, che devono utilizzare correttamente i dispositivi di protezione messi a disposizione. Fondamentali, secondo il sindaco, sono anche la sensibilizzazione e i controlli più stringenti sulle imprese.

«Lavorare in sicurezza è un diritto e se ne deve far carico anche il lavoratore, pretendendo il rispetto della sicurezza sui luoghi di lavoro», ha affermato, ribadendo che il datore di lavoro non può sottrarsi agli obblighi previsti dalla legge.

Il primo cittadino ha citato anche le scelte compiute dall’amministrazione comunale, ricordando lo svuotamento di Palazzo Ferrari, edificio che non presentava i requisiti di sicurezza previsti dalle norme, e il trasferimento del personale a Palazzo dei Bruzi e nel Complesso dei Due Fiumi.

Nel suo intervento, Caruso ha richiamato l’articolo 1 della Costituzione, che definisce l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Un principio che, ha sottolineato, deve tradursi nella garanzia di un’occupazione dignitosa e sicura.

«Chi porta il pane a casa deve avere la sicurezza che quando esce per lavorare, al termine della sua giornata lavorativa, deve poter far ritorno nella sua famiglia, senza cadere vittima di incidenti sul lavoro», ha dichiarato.

Un accordo triennale per prevenzione e reinserimento lavorativo

Il momento centrale della giornata è stata la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Cosenza e l’ANMIL, sottoscritto da Franz Caruso e Antonio Domma. L’accordo avrà una durata di tre anni e punta a sviluppare iniziative condivise per diffondere la cultura della sicurezza, sostenere gli invalidi del lavoro e assistere i loro familiari.

Nel rispetto delle competenze e delle responsabilità di ciascuna parte, la collaborazione prevede azioni per promuovere la prevenzione, favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle persone che hanno subito infortuni e diffondere la conoscenza delle regole sulla sicurezza. Un'attenzione specifica sarà riservata anche alle scuole, oltre che alle aziende, per sensibilizzare le nuove generazioni e il mondo del lavoro.

Al termine della cerimonia, il sindaco ha ricevuto una targa per la vicinanza dimostrata all’associazione in diverse occasioni. Un riconoscimento accompagnato dai ringraziamenti del presidente territoriale Antonio Domma e del presidente regionale Luigi Cuomo.

Domma ha evidenziato il valore del sostegno ricevuto dall’amministrazione comunale, definendo l’impegno di Caruso «qualcosa di straordinario, mai accaduta prima nella storia della nostra Associazione».

ANMIL: «Non dobbiamo abituarci alle morti sul lavoro»

Ad aprire l’incontro a Palazzo dei Bruzi era stato lo stesso Antonio Domma, che ha ricordato le origini dell’ANMIL, nata 83 anni fa, e la sua missione di tutela delle persone vittime di infortuni sul lavoro e delle loro famiglie, attraverso attività di ascolto, assistenza e rappresentanza.

«Non ci arrendiamo e non ci arrenderemo - ha dichiarato Domma - finché ci sarà anche una sola persona che avrà bisogno di un luogo sicuro in cui sentirsi compresa e ascoltata. Perché non dobbiamo abituarci alle morti sul lavoro, né alla sofferenza, né all’idea che un lavoro possa costare la salute o, peggio ancora, la vita».

Il presidente territoriale ha inoltre rilanciato due proposte dell’associazione: l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro, per rendere le indagini sugli infortuni e sulle condizioni di sicurezza più rapide e specializzate, e l’introduzione di una fattispecie autonoma di reato per l’omicidio sul lavoro.

All’incontro hanno partecipato anche il presidente regionale ANMIL Luigi Cuomo e la vicaria Chiara Gigliotti, in rappresentanza della direttrice della sede INAIL di Cosenza, Alessandra Baffa Trasci.

La giornata si è conclusa con la firma dell’accordo triennale, che affida al Comune e all’ANMIL un impegno condiviso sul fronte della prevenzione, della tutela delle vittime e della diffusione di una cultura della sicurezza capace di coinvolgere istituzioni, imprese, lavoratori e scuole.

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