Cosenza, cinque misure cautelari per traffico di droga: quattro ai domiciliari

Operazione della Squadra Mobile tra la provincia di Cosenza e il Lazio. Sequestrato un ingente quantitativo di stupefacenti

A cura di Redazione
30 luglio 2026 09:00
Cosenza, cinque misure cautelari per traffico di droga: quattro ai domiciliari - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Cinque misure cautelari sono state eseguite nel pomeriggio di ieri, 29 luglio, tra la provincia di Cosenza e il Lazio nell'ambito di un'indagine della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza su un presunto traffico di sostanze stupefacenti.

L'operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Cosenza, con il supporto della Squadra Mobile di Roma, in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza.

Il provvedimento riguarda cinque persone, ritenute gravemente indiziate, allo stato delle indagini, del reato di trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti finalizzati alla successiva cessione a terzi nel territorio della provincia di Cosenza.

L'ordinanza cautelare è stata adottata dopo gli interrogatori preventivi svolti dal Gip. Per quattro indagati è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, mentre per un quinto è stato disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

L'attività investigativa, coordinata dalla Procura e sviluppata dalla Squadra Mobile di Cosenza con il supporto della Mobile di Roma, si è basata su servizi di osservazione, controllo e pedinamento, riscontri investigativi, acquisizione di immagini dai sistemi di videosorveglianza e attività tecniche.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli elementi raccolti avrebbero consentito di delineare un sistema di trasporto e detenzione di droga, gestito da due soggetti provenienti dal Lazio nell'interesse di tre persone residenti nel Cosentino. Le indagini hanno inoltre portato al rinvenimento e al sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

La Procura precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate nel successivo contraddittorio tra le parti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Segui CosenzaOk