Cosenza, “Ammassati”: la città vecchia si racconta al Museo dei Brettii e degli Enotri
Da domenica 11 ottobre al via il progetto collettivo di Meráki: passeggiate nel quartiere Massa, raccolta di oggetti e memorie e laboratori per costruire insieme la mostra che inaugurerà il 6 novembre
Cosenza - Al via al Museo dei Brettii e degli Enotri “Ammassati”, un progetto collettivo per riscoprire il quartiere Massa e costruire insieme una nuova idea di museo, e grazie al quale la città vecchia si racconta attraverso le persone, gli oggetti e la memoria. Si tratta del nuovo progetto dell’Associazione Culturale Meráki, realizzato in collaborazione con il Museo dei Brettii e degli Enotri, nell’ambito del patto di collaborazione firmato con l’Amministrazione Comunale di Cosenza per la valorizzazione della struttura museale.
“Ammassati” mette insieme persone, storie, oggetti, memorie e saperi, trasformando il museo in uno spazio aperto alla comunità: un luogo di incontro, ricerca e produzione culturale.
Il nome richiama da una parte il toponimo Massa, legato alle antiche opere di contenimento realizzate nel quartiere per proteggere la città dalle piene del Crati, e, dall’altra, l’idea della massa come insieme di elementi che, entrando in relazione, acquistano una nuova forma. È proprio il mettere insieme a costituire il centro del progetto: gli oggetti delle case, le memorie degli abitanti, le tracce della città vecchia e le voci di chi la vive.
Le prime attività di “Ammassati” prenderanno il via domenica 11 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. Le attività sono co-progettate dall’Associazione Culturale Meráki, dal Museo dei Brettii e degli Enotri e dalle archeologhe della Galleria d’Arte Indipendente Autogestita (GAIA) di Cosenza, con la partecipazione, per l’attività del mattino, del gruppo di abitanti del quartiere della Massa (Kiri da Massa). I laboratori sono gratuiti.
Alle ore 10,00 di domenica 11 ottobre, partirà, dal Museo dei Brettii e degli Enotri, una passeggiata nel quartiere Massa (“Racconti-raccolti di quartiere”) alla scoperta delle sue “vineddre”, delle sue tracce e delle sue storie.
Il percorso inviterà ad osservare il quartiere come un luogo stratificato, alla ricerca di oggetti, materiali e segni capaci di raccontare la storia quotidiana, vicina e lontana, del centro storico. Non soltanto ciò che è antico: anche un oggetto ordinario, un frammento, un segno sul muro o una traccia d’uso possono diventare indizi per ricostruire storie, abitudini e trasformazioni del quartiere.
Le tracce raccolte saranno poi osservate e documentate durante un momento di catalogazione e inventariazione al Museo, nel pomeriggio, sempre di domenica 11 ottobre, dalle 16,00 in poi. Un’attività rivolta a grandi e piccoli per far riaffiorare le storie nascoste dietro gli oggetti e metterle in relazione con i luoghi e le persone che li hanno attraversati. È possibile partecipare a uno solo o a entrambi i momenti della giornata. È gradita la prenotazione. Non è necessario portare materiali: tutto il necessario sarà fornito dall’organizzazione.
Sempre nel pomeriggio sarà possibile visitare il Museo dei Brettii e degli Enotri con un biglietto ridotto di 3 euro e, con 2 euro aggiuntivi, partecipare alla visita guidata, per un totale di 5 euro. La visita è un’attività aggiuntiva rispetto ai laboratori gratuiti di “Ammassati”. Il percorso proseguirà domenica 25 ottobre con un secondo laboratorio gratuito dedicato alla progettazione partecipata dell’allestimento della mostra.
Il progetto culminerà venerdì 6 novembre con l’inaugurazione della mostra “Ammassati - Oggetti, storie e memorie dei luoghi” che resterà al Museo dei Brettii e degli Enotri fino all’11 dicembre 2026. Una mostra che scaturirà direttamente dagli oggetti messi a disposizione dagli abitanti della città vecchia e da tutte le persone che hanno un legame con il centro storico: una fotografia, un giocattolo, un libro, un utensile, un soprammobile o un regalo di famiglia. Non conta il valore dell’oggetto, ma la storia che porta con sé. La raccolta degli oggetti è aperta fino al 18 ottobre, dal martedì al venerdì, dalle 17,00 alle 19,00, presso il Museo dei Brettii e degli Enotri. Sarà anche possibile concordare il ritiro a domicilio.
L’obiettivo è fare del Museo un bene comune, un luogo aperto alle proposte della comunità e capace di accogliere e moltiplicare le voci della città vecchia.
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