Cosenza - Al via la campagna contro le truffe agli anziani
Il Comune rilancia l’iniziativa “La vecchia guardia una rete di supporto e un numero dedicato per aiutare gli over 65 a riconoscere e prevenire le truffe
Cosenza - L’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, ripropone, attraverso il Settore Welfare, il progetto “La vecchia guardia #sempreinguardia!”, l’iniziativa già sperimentata con successo lo scorso anno e interamente dedicata alla prevenzione delle truffe ai danni della popolazione anziana, che in questa nuova annualità è stata estesa anche a tutto l’Ambito Territoriale n. 1. Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero dell’Interno e nasce per rispondere a un fenomeno sempre più diffuso, che colpisce soprattutto chi vive in condizioni di fragilità o solitudine.
Anziani e truffe, una rete territoriale per la prevenzione
Secondo i dati ISTAT, a Cosenza vivono quasi 16.000 persone over 65, che rappresentano più di un quarto della popolazione. Una fascia d’età spesso esposta a raggiri e truffe, non solo per questioni legate alla fragilità o allo stato di salute, ma anche per una limitata conoscenza delle nuove tecnologie e per il progressivo isolamento sociale, che può rendere più vulnerabili. Le conseguenze di una truffa non sono solo economiche, ma anche psicologiche, portando spesso senso di colpa, vergogna e perdita di fiducia in sé stessi e negli altri.
Il progetto coinvolge una rete ampia di soggetti del territorio: oltre agli operatori comunali, la Prefettura, la Questura con la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine, il CSV e il Forum del Terzo settore, i sindacati dei pensionati CGIL, CISL e UIL, l’Università della Terza Età e professionisti operanti nel settore legale e della psicologia.
Il progetto si articolerà anche quest’anno in una serie di azioni concrete e mirate, a partire da una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza, attraverso video informativi, manifesti affissi nei luoghi di passaggio degli anziani e la distribuzione di opuscoli chiari e semplici, con esempi di truffe e consigli pratici. Parallelamente, sono stati organizzati incontri formativi nelle parrocchie, nei centri sociali e nei luoghi di ritrovo.
Dopo il primo incontro, svoltosi nei giorni scorsi nel Centro Anziani di Serra Spiga, il calendario di ottobre prevede lunedì 12 ottobre, alle 17.30, l’incontro nella sala consiliare del Comune di Dipignano, a Palazzo Albi Marini. Il 19 ottobre, alle 17, ci si ritroverà nella parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa, in viale Cosmai. Ultimo appuntamento del mese il 27 ottobre, alle 17, a Casali del Manco, presso la Biblioteca comunale di Spezzano Piccolo.
Gli incontri sono guidati da operatori specializzati, forze dell’ordine e psicologi, che aiuteranno gli anziani a riconoscere i segnali di pericolo e a reagire in modo consapevole.
«Rimettere, grazie a questo progetto, gli anziani al centro dell’attenzione e della riflessione – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – è opera altamente meritoria. Tutelarli dalle truffe, sempre dietro l’angolo in questi tempi in cui è stato smarrito anche il senso del rispetto, significa prendersi cura delle loro fisiologiche fragilità e della loro sicurezza, ma anche riconoscerne il ruolo, tutt’altro che residuale, all’interno della nostra società, rappresentato dal loro inesauribile e inestimabile patrimonio di saggezza e umanità, punto di riferimento insostituibile per le nuove generazioni».
Il numero di ascolto e il supporto psicologico
L’obiettivo principale del progetto è avvicinare le istituzioni ai cittadini, organizzando gli eventi nei luoghi da loro frequentati, al fine di incrementare la fiducia nell’ente pubblico e nelle forze dell’ordine e costruire, nello stesso tempo, reti di prossimità.
«L’anziano che cade vittima di una truffa – ha evidenziato l’assessore al Welfare Veronica Buffone – va incontro, nella maggior parte dei casi, alla cosiddetta vittimizzazione secondaria: da un lato la perdita economica e, dall’altro, conseguenze dal punto di vista psicologico, legate a sentimenti di vergogna, alla percezione di sé come inadeguato o eccessivamente ingenuo».
Un altro elemento fondamentale del progetto “La vecchia guardia #sempreinguardia!” è, già dallo scorso anno, l’attivazione di una linea di ascolto dedicata al numero 333.6281209, attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 16. Il servizio è gestito dagli operatori e dalle operatrici del Settore Welfare, tra cui le assistenti sociali e le psicologhe, cui gli anziani potranno rivolgersi per ricevere ascolto e, se necessario, essere indirizzati verso servizi di supporto legale o psicologico.
Tutelare le persone anziane significa rafforzare la comunità. Con questo progetto si vuole restituire fiducia e strumenti concreti agli over 65, per aiutarli a vivere con maggiore sicurezza e consapevolezza. “La vecchia guardia #sempreinguardia!” non è solo un titolo evocativo, ma un invito a restare vigili, informati e mai soli.
19.9°