CorriCastrovillari e Memorial Michele Bruno, a Mottafollone vince lo sport
Spettacolo e partecipazione alla “Correre tra le antiche strade del borgo”: Idam batte Hadar al fotofinish, mentre tra le donne trionfa Nardo
Castrovillari - Il dopo Ferragosto della ASD CorriCastrovillari-Guglielmo Atletica ha fatto tappa a Mottafollone per un appuntamento ormai entrato a pieno titolo nel calendario estivo: il Memorial Michele Bruno, “Correre tra le antiche strade del borgo”.
Una serata all’insegna dell’amicizia, dello sport e del ricordo, che ha prolungato il clima di Ferragosto trasformandolo in un momento di condivisione e partecipazione.
Nella gara maschile è andato in scena un appassionante confronto tra tre protagonisti: Ayoub Idam, già campione dei 10.000 metri, Zohair Hadar, campione italiano degli 800 metri, e la giovane promessa della CorriCastrovillari-Guglielmo Atletica, Thomas Fekre.
Sei giri, per un totale di circa 6,5 chilometri, corsi a ritmo intenso. Giro dopo giro, i mancati allenamenti delle ultime settimane hanno costretto Fekre a perdere contatto con il duo di testa. Davanti, invece, Idam e Hadar hanno continuato a correre appaiati, regalando al pubblico un finale spettacolare.
All’arrivo è stato infatti necessario uno sprint, accompagnato dagli applausi del pubblico, con Ayoub Idam che ha preceduto Zohair Hadar al fotofinish.
Nella gara femminile, successo in solitaria per Laura Nardo dell’Atletica Faenza, seguita dalle due atlete della ASD CorriCastrovillari-Guglielmo Atletica, Karyna Hlukova e Raffaella Altomare.
A rendere ancora più significativa la serata è stata la presenza di Padre Gabriel, il “prete-runner” della squadra, che durante la premiazione ha impartito la benedizione agli atleti, accompagnandola con una riflessione capace di racchiudere lo spirito della manifestazione:
“Ognuno di noi vive la propria difficoltà e la propria fatica nella gara, però la bellezza della corsa è che non si corre da soli, si corre con gli altri, si corre per se stessi e si corre per gli altri, come stasera facendo memoria viva di Michele Bruno.”
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