Corigliano-Rossano - «Parco Biometano gestito nel rispetto delle regole»

Interviene Ecoross: «Siamo pronti a ogni verifica. Il confronto deve basarsi su equilibrio, responsabilità e trasparenza, senza allarmismi».

A cura di Redazione
08 settembre 2026 15:30
Corigliano-Rossano - «Parco Biometano gestito nel rispetto delle regole» - Foto: Ufficio stampa Ecoross
Foto: Ufficio stampa Ecoross
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Corigliano-Rossano – «Ascoltare, confrontarsi e verificare insieme ogni aspetto». È questa la linea indicata da Ecoross sul dibattito relativo al Parco Biometano, l’impianto per il trattamento e la valorizzazione della frazione organica dei rifiuti. L’azienda ribadisce la propria disponibilità al confronto con il territorio e, allo stesso tempo, invita a evitare allarmismi e contrapposizioni che, secondo Ecoross, rischiano di alimentare una percezione non supportata da verifiche.

Parco Biometano, sottolinea l’azienda, è un impianto regolarmente autorizzato, dotato di tecnologie avanzate e basato su processi biologici per il trattamento e la valorizzazione della frazione organica dei rifiuti. La struttura opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, ed è sottoposta a monitoraggi e a periodici controlli ambientali da parte delle autorità competenti.

«Abbiamo scelto fin dall’inizio di aprire le porte»

Fin dalla progettazione, spiega Ecoross, Parco Biometano è stato concepito secondo una filosofia di “cancelli aperti”, con percorsi didattici, aree verdi e spazi dedicati ad attività culturali e divulgative. L’obiettivo dichiarato è favorire la conoscenza dell’impianto e costruire un rapporto diretto con la comunità.

«Abbiamo scelto fin dall'inizio di aprire le porte dell'impianto perché crediamo che conoscere sia il primo passo per comprendere – sottolinea Walter Pulignano, amministratore di Ecoross –. Vogliamo che il territorio possa vedere e capire ciò che facciamo e conoscere da vicino il valore e le potenzialità dell'economia circolare».

L’azienda afferma di recepire con attenzione le preoccupazioni espresse sul territorio e considera ogni segnalazione meritevole di ascolto e verifica. Allo stesso tempo, però, Ecoross prende le distanze da quello che definisce un possibile “generale allarmismo” e da eventuali campagne di contrapposizione politica.

Una segnalazione, sottolinea l’azienda, deve essere ascoltata e verificata, senza che questo comporti automaticamente l’attribuzione al Parco Biometano di responsabilità o conseguenze sulla salute, sul turismo, sul lavoro o sulle attività economiche del territorio.

«Siamo i primi a voler ascoltare chi vive e lavora nell'area e a verificare ogni situazione che ci viene rappresentata – afferma Pulignano –. Ma proprio perché prendiamo sul serio queste preoccupazioni, non possiamo accettare che vengano alimentati allarmismi o che una percezione venga utilizzata per creare contrapposizioni o fare politica. Su temi che riguardano il territorio e la comunità serve senso di responsabilità da parte di tutti».

Ecoross scrive al Comune: «Confrontiamoci»

La volontà di trasformare il confronto in un percorso concreto si è già tradotta, secondo quanto comunica l’azienda, in un’iniziativa formale. Ecoross ha inviato una missiva al Comune di Corigliano-Rossano e all’Associazione Zona Industriale di Corigliano, chiedendo di organizzare quanto prima un incontro.

L’obiettivo è avviare un dialogo diretto e mettere a disposizione informazioni, dati e documentazione utili a un esame condiviso della situazione.

L’azienda ribadisce inoltre che Parco Biometano opera 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, ed è costantemente monitorato nella propria attività, oltre a essere sottoposto a periodici controlli ambientali da parte delle autorità di settore, a presidio del rispetto delle prescrizioni di legge.

Qualora gli enti competenti ritenessero comunque necessario effettuare ulteriori verifiche, Ecoross assicura la propria disponibilità a collaborare.

«Siamo noi i primi interessati affinché l'impianto operi nelle migliori condizioni e non arrechi alcun disagio, innanzitutto alle persone che vi lavorano ogni giorno – sottolinea Pulignano –. Per questo abbiamo ritenuto importante fare noi il primo passo e chiedere di accelerare l'incontro. Vogliamo ascoltare, confrontarci e verificare insieme ogni aspetto».

E l’azienda aggiunge: «Metteremo a disposizione dati, informazioni, documentazione e competenze. Se dalle verifiche dovesse emergere qualche aspetto migliorabile, saremo i primi ad affrontarlo e, se necessario, a fare anche di più».

La posizione di Ecoross, dunque, è quella di proseguire il dialogo con il territorio nella convinzione che trasparenza, confronto e collaborazione possano rappresentare gli strumenti per costruire un rapporto solido tra il Parco Biometano e la comunità.

«Non vogliamo alimentare polemiche. Vogliamo affrontare ogni aspetto con serietà, verificarlo e, se necessario, intervenire. Abbiamo fatto il primo passo perché siamo i primi interessati a che il Parco Biometano operi nelle migliori condizioni e in piena sintonia con il territorio. È questa la strada che intendiamo seguire: fatti, confronto e soluzioni concrete», conclude Pulignano.

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