Corigliano-Rossano, educare è costruire futuro: Maya e Magnolia mettono al centro i bambini
A tracciare il bilancio di un 2025 carico di traguardi e pieno di risultati entusiasmanti è la pedagogista Teresa Pia Renzo
Il 2025 è stato un anno intenso, strutturato, profondamente coerente con la nostra mission, un anno in cui ogni attività educativa non è stata pensata come evento isolato ma come parte di un disegno più ampio: accompagnare l’infanzia nella crescita attraverso esperienze vere, radicate nel territorio, capaci di generare consapevolezza, autonomia e relazione. Non una somma di laboratori, ma una visione educativa continua, riconoscibile e intenzionale.
UN LAVORO QUOTIDIANO CON UNA MISSIONE: FORMARE PERSONE
A tracciare il bilancio di un 2025 carico di traguardi e pieno di risultati entusiasmanti è la pedagogista Teresa Pia Renzo, nel doppio ruolo di direttrice delle cooperative Magnolia e Maya, che gestiscono rispettivamente i Poli dell’Infanzia di Corigliano-Rossano, Bisignano e Lattarico. Un lavoro quotidiano che ha tenuto insieme progettazione educativa, responsabilità istituzionale e una chiara presa di posizione pedagogica: educare non significa intrattenere, ma formare persone.
EDUCAZIONE ESPERIENZIALE: IMPARARE CON CORPO, SENSI E REALTÀ
Nel corso dell’anno, le attività hanno puntato con decisione sull’educazione esperienziale: dai laboratori sensoriali stagionali come la vendemmia, dalla raccolta diretta di materiali naturali ai percorsi di manipolazione, pigiatura, travaso e trasformazione. I bambini hanno toccato, sporcato, assaggiato, osservato i processi naturali, imparando che la conoscenza nasce dall’esperienza e non dall’astrazione.
TERRITORIO COME AULA APERTA: IDENTITÀ E APPARTENENZA
Tra gli eventi cardine di questo anno che sta per chiudersi spiccano le uscite culturali e didattiche, in particolare la partecipazione a Risonanze Brettie al Parco Archeologico di Castiglione di Paludi, esperienza che ha avvicinato anche i bambini della prima infanzia alla storia e ai Marcatori Identitari Distintivi della Calabria Straordinaria. Allo stesso modo, le escursioni nei contesti naturali come i Giganti di Cozzo del Pesco hanno rafforzato il legame tra educazione, paesaggio e identità.
EDUCAZIONE CIVICA E AMBIENTALE: PIANTARE UN ALBERO È UN ATTO EDUCATIVO
La Festa dell’Albero, realizzata in collaborazione con realtà territoriali come Legambiente, ha rappresentato uno dei momenti simbolicamente più forti dell’anno. Piantare un albero, curare un’aiuola, rispettare gli spazi comuni non è stato solo un gesto ecologico ma un esercizio concreto di cittadinanza. La sostenibilità è stata vissuta come pratica quotidiana, non come slogan.
LABORATORI NATALIZI E SIMBOLI: COSTRUIRE SENSO, NON SOLO ATMOSFERA
Nel periodo natalizio, i laboratori dedicati alla Fabbrica dei Giocattoli, alla scrittura creativa delle letterine, alla costruzione dell’albero con materiali di riciclo hanno unito creatività, tradizione e inclusione. Il Natale è stato restituito ai bambini come tempo di relazione, cooperazione, attesa e condivisione, lontano da ogni logica consumistica.
GENITORIALITÀ, ASCOLTO E COMUNITÀ EDUCANTE
Nel 2025 è stato rafforzato anche il lavoro di supporto alle famiglie, con momenti di confronto pedagogico, sportelli di ascolto e progettualità condivise. Le cooperative hanno scelto di investire sulla corresponsabilità educativa, senza deleghe improprie ma con un dialogo chiaro e professionale tra scuola e famiglia.
STRUTTURE E SERVIZI: IL CENTRO POLIFUNZIONALE DI LATTARICO
Tra i passaggi più significativi dell’anno rientra l’avvio del Centro Polifunzionale Maya a Lattarico, pensato come spazio di supporto alla genitorialità e ai ragazzi, con attività pomeridiane, laboratori, uscite culturali e percorsi educativi costruiti a partire dai bisogni reali del territorio.
RENZO: I BIMBI NON HANNO BISOGNO DI ESSERE ACCELERATI MA ACCOMPAGNATI
Chiudiamo un anno - sottolinea Renzo - che ci ha confermato una verità semplice ma spesso dimenticata: i bambini non hanno bisogno di essere accelerati, ma accompagnati. Hanno bisogno di adulti competenti, presenti, capaci di scegliere. La pedagogia non è neutralità: è responsabilità. E noi - conclude - continueremo a difendere un’educazione che sporca le mani, che mette radici, che costruisce cittadini prima ancora che studenti. - (Fonte: Pedagogista Teresa Pia Renzo – Presidente Cooperativa Maya e Magnolia.
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