Corigliano-Rossano e Amantea, la Calabria sfida l’Italia per il titolo 2029

Corigliano-Rossano e Amantea rappresentano la Calabria nella sfida nazionale: 17 candidature, dieci finaliste e la scelta nel 2027

A cura di Redazione
17 agosto 2026 07:00
Corigliano-Rossano e Amantea, la Calabria sfida l’Italia per il titolo 2029 - Foto Uff. Stampa Comune di Corigliano-Rossano
Foto Uff. Stampa Comune di Corigliano-Rossano
Condividi

Il percorso verso la Capitale italiana della Cultura 2029 entra nel vivo. Sono 17 le amministrazioni candidate al prestigioso riconoscimento, e tra queste figurano ben cinque realtà calabresi: Corigliano-Rossano, Marcellinara, Rosarno, Cutro e Amantea.

Le cinque candidature calabresi dovranno confrontarsi con Bassano del Grappa, Bardolino, Consorzio Castelli Romani, Campobasso, Cassino, Cremona, Comunità montana di Valle Camonica, Irsina, Manduria, Nova Siri, Unione Montana dei Monti Azzurri e Tivoli.

I prossimi passaggi

Le amministrazioni candidate avranno tempo fino al 23 settembre 2026 per presentare il proprio dossier di candidatura, che dovrà contenere il progetto culturale, il piano di sostenibilità e l'indicazione dei soggetti coinvolti.

Successivamente sarà una giuria composta da sette esperti a selezionare le dieci finaliste, entro il 16 dicembre 2026.

Le città che accederanno alla fase finale saranno poi chiamate alle audizioni del 10 marzo 2027, ultimo passaggio prima della scelta.

Al termine del percorso, infatti, la giuria proporrà al Ministero della Cultura la città ritenuta più idonea a raccogliere il testimone e diventare Capitale italiana della Cultura 2029.

Per la Calabria si tratta di una sfida importante: cinque candidature rappresentano una presenza significativa nella corsa nazionale e portano sul tavolo progetti, identità e patrimoni culturali differenti, da valorizzare attraverso una strategia capace di convincere la giuria.

Segui CosenzaOk