Corigliano-Rossano, al Polo Magnolia l’anno scolastico inizia con le mani nel colore

Un laboratorio creativo per accogliere i bambini e favorire la socializzazione: per la pedagogista Teresa Pia Renzo, fiducia e senso di appartenenza sono le basi del percorso educativo

A cura di Redazione
13 ottobre 2026 11:24
Corigliano-Rossano, al Polo Magnolia l’anno scolastico inizia con le mani nel colore - Foto Uff. Stampa Comunicazione Istituzionale/Strategica
Foto Uff. Stampa Comunicazione Istituzionale/Strategica
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Mani immerse nei colori, impronte su un cartellone e una parola che racchiude il senso della ripartenza: “Benvenuti”. Al Polo Infanzia Magnolia il nuovo anno educativo 2026/2027 è cominciato con un laboratorio manuale pensato per accompagnare i più piccoli nella ripresa delle attività e aiutarli a ritrovare familiarità con gli spazi, gli educatori e i compagni.

L’iniziativa, promossa all’avvio delle attività pedagogiche, parte da un principio preciso: l’accoglienza non è soltanto il momento in cui si entra in aula, ma il primo passo per costruire un rapporto di fiducia con l’ambiente scolastico. Una condizione che, soprattutto nella prima infanzia, può favorire la partecipazione, la serenità e la progressiva acquisizione delle regole della vita comune.

Le impronte diventano un segno di appartenenza

A spiegare il significato dell’attività è Teresa Pia Renzo, pedagogista e direttrice del Polo Infanzia Magnolia. Nella sua impostazione educativa, il rientro a scuola richiede attenzione ai tempi e alle emozioni di ogni bambino, che deve poter ritrovare il proprio posto nel gruppo senza forzature.

Per questo la scelta è ricaduta su un’esperienza concreta: utilizzare le mani, sperimentare i colori e lasciare la propria impronta su un cartellone condiviso. Un gesto semplice, attraverso il quale ogni piccolo partecipante ha potuto contribuire al lavoro comune mantenendo la propria individualità.

Nella prima infanzia, infatti, il corpo rappresenta uno dei principali strumenti di conoscenza. Toccare, osservare, provare e scoprire permette ai bambini di entrare in relazione con ciò che li circonda anche prima di riuscire a esprimere a parole le proprie emozioni.

«Benvenuti», un messaggio costruito insieme

Il cartellone realizzato dai bambini porta la scritta “Benvenuti”, composta attraverso i colori e le impronte delle loro manine. Il risultato non è soltanto un elaborato creativo, ma la rappresentazione di un’esperienza condivisa: ciascuno ha partecipato secondo i propri tempi, osservando gli altri, avvicinandosi all’attività e lasciando un segno personale.

È proprio in questi momenti che i bambini iniziano a comprendere il valore del gruppo e della presenza dei compagni. La scuola diventa così uno spazio in cui ognuno può portare qualcosa di proprio e contribuire a un risultato collettivo.

Renzo, da oltre vent’anni impegnata nel settore della prima infanzia, sottolinea l’importanza di creare fin dall’inizio condizioni favorevoli alla fiducia e al riconoscimento reciproco.

Dalla creatività alle regole della quotidianità

Il laboratorio rappresenta anche un punto di partenza per affrontare con maggiore serenità la ripresa delle routine, delle relazioni e delle attività didattiche. Secondo la pedagogista, le esperienze pratiche possono aiutare i bambini a comprendere il contesto scolastico e ad avvicinarsi gradualmente alle regole della convivenza.

«Abbiamo scelto di ripartire da un gesto semplice perché nella prima infanzia le esperienze concrete parlano più delle spiegazioni», evidenzia Teresa Pia Renzo, spiegando che sentirsi accolti e riconosciuti aiuta i piccoli ad affrontare le nuove scoperte e a vivere positivamente il rapporto con gli altri.

Le impronte colorate lasciate sul cartellone diventano così il simbolo di un percorso che comincia insieme: ogni bambino porta la propria esperienza e la mette in relazione con quella dei compagni. Al Polo Infanzia Magnolia, il nuovo anno educativo si apre da qui, dalla costruzione di un ambiente in cui sentirsi parte di una comunità.

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