Cori da Londra al Duomo di Cosenza: trionfa il gemellaggio musicale
Dal London Jazz Festival alla Calabria: standing ovation nel Duomo per il gemellaggio tra gli Eclectic Voices e il Coro Mater Dei di Casali del Manco
Cosenza ha vissuto una serata di grande intensità culturale e spirituale nel maestoso Duomo cittadino, riconosciuto dall’UNESCO come “Santuario della cultura di pace”, dove si è celebrato un eccezionale gemellaggio musicale tra il Coro Polifonico Mater Dei di Casali del Manco e gli Eclectic Voices di Londra.
L’evento ha rappresentato molto più di un semplice concerto: un incontro tra culture, tradizioni e sensibilità artistiche differenti, unite dalla forza universale della musica. Fondamentale il sostegno del sindaco di Casali del Manco Francesca Pisani, che ha creduto sin dall’inizio nel progetto, contribuendo all’accoglienza della delegazione britannica e alla riuscita dell’iniziativa.
Da una parte il Coro Polifonico Mater Dei, attivo da 36 anni e protagonista anche davanti a San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI; dall’altra gli Eclectic Voices, formazione londinese con 35 anni di attività e una lunga esperienza internazionale, recentemente applaudita al London Jazz Festival. A dirigere le due realtà, la maestra Carmela Martire e il maestro Scott Stroman.
Presente anche il vicesindaco di Cosenza Maria Locanto, che ha voluto testimoniare la vicinanza istituzionale della città a questo ponte culturale tra Calabria e Regno Unito.
Durante il soggiorno calabrese, gli ospiti inglesi hanno visitato i borghi presilani, il centro storico cosentino, la Chiesa di San Domenico, Palazzo Arnone, Villa Rendano e il Museo Diocesano, accolti da don Salvatore Fuscaldo, che ha sottolineato il valore della musica sacra come strumento di dialogo tra i popoli.
L’iniziativa ha avuto anche una forte anima solidale grazie al coinvolgimento della Cooperativa Sociale Onlus “L’Arca di Noè” di Vadue di Carolei, guidata da Alessandro Scazziota, realtà impegnata nel sostegno a persone con disabilità psicofisiche e vulnerabilità sociali.
Il programma musicale ha attraversato epoche e linguaggi differenti: dalla spiritualità contemporanea di Mons. Marco Frisina alla musica rinascimentale di Arcadelt, fino alle sonorità folk, jazz e barocche proposte dalla formazione londinese. Emozionante il momento finale con i due cori riuniti in un’unica voce durante l’esecuzione di “Arberu”, del compositore calabrese Carlo Grillo, e di “Long Wolf”, firmato da Scott Stroman.
La chiusura con il “Pacem in terris” di Frisina ha regalato al pubblico un intenso messaggio di pace universale, accolto da una lunga ovazione nel Duomo di Cosenza.
Prima del rientro in patria, gli Eclectic Voices hanno inoltre incontrato gli studenti della scuola media “Fausto Gullo” di Cosenza per un workshop musicale promosso dalla dirigente scolastica Rosa Maria Paola Ferraro, da sempre sostenitrice della musica come strumento di inclusione e crescita culturale.
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